La quarta forma di Satana

Recensioni Vito Tripi

di Vito Tripi

Nell’estate 2009 ci fu un interessante caso editoriale, venne pubblicato per la prima volta in Italia Il quadrato della vendetta del belga Pieter Aspe (pseudonimo di Pierre Aspeslag) per la Fazi Editore con il prezzo lancio di 5€. Un’offerta interessante per un prodotto che non disattese le aspettative dei lettori. Da allora la Fazi Editore ha pubblicato altri due testi dello stesso autore Caos a Bruges e Le maschere della notte. Protagonista di questi libri è il commissario Pieter Van In, che Le Figaro ha ribattezzato il “Maigret fiammingo”, uomo scontroso, amante delle belle donne e delle birre Duvel, politicamente schierato per non dire scorretto, che nei momenti di crisi è solito uscirsene con il suo tormentone Benson im Himmel! A coadiuvarlo il più fine e sagace brigadiere Guido Versavel, omosessuale dichiarato (per rompere il classico cliché del poliziotto macho e sciupa femmine) e la sua compagna il sostituto procuratore Hannelore Martens. Fin da subito Van In si dimostra un personaggio sopra le righe con un modo tutto suo di condurre le indagini e che può suscitare ora simpatia quanto insofferenza nel lettore riuscendo, però, a conquistarlo dalla prima all’ultima pagina. E così sono le storie di Aspe come una serie di scatole cinesi che da una piccola traccia iniziale si snodano fino a mostrare un gioco ben diverso da quello pensato. In tutti i suoi libri l’autore da delle stoccate alle istituzioni belghe, mostrando il lato oscuro della borghesia benpensante di Bruges, arrivando però, com’è successo con Le maschere della notte, anche a dei livelli di manicheismo esagerati. Ma egli dimostra anche il grande amore per la sua città mostrandocene i lati storici e artistici nonché enogastronomici facendoci venire anche l’acquolina in bocca. Ma soprattutto quello che conquista il lettore è l’ironia, il sarcasmo pungente dei suoi personaggi. In più mostra la realtà belga a noi lettori abituati ai polizieschi angloamericani e, ai più recenti, ispanici o scandinavi. Ed è anche un interessante viaggio indietro nel tempo, visto che le storie si svolgono a metà degli anni ’90, per vedere come eravamo senza cellulari e internet…

Ma ora veniamo al quarto volume della serie di Van In intitolato La quarta forma di Satana. Il libro sia apre proprio con un rito satanico presieduto da un enigmatico Venex. Da lì l’attenzione si sposta nei sobborghi cittadini, dove viene trovato nel canale il corpo senza vita della giovane Trui Andries. Neanche ventiquattrore dopo il suo fidanzato, Jasper Desender, si butta dal tetto dell’ospedale psichiatrico, dove era ricoverato per aver cercato di uccidere la madre. Questo caso quanto mai rognoso viene affidato a Van In che fin da subito dubita del doppio suicidio. A sostenere la sua tesi ci pensa il giovane tossicodipendente Jonathan, amico dei due morti, svelando che in passato tutti e tre avevano fatto parte di una enigmatica setta con i quali avevano di recente rotto i ponti. Quindi le indagini si spostano sulle piste dell’occultismo che si intrecciano con quelle del traffico di droga, nel quale il mefistofelico Venex sembra essere coinvolto. A buttare altra benzina sul fuoco sarà un attentato mortale all'uscita della messa dalla chiesa di Sint-Jakob, in pieno centro di Bruges, che provoca la morte di otto persone. Van In e Versavel brancolano nel buio, mentre qualcuno cerca di colpire il commissario nella maniera più subdola…a complicare le cose al nostro poliziotto ci pensano l’imminente parto di Hannelore e Saartje Maes giovane e bella giornalista che gli viene affiancata a forza dal capo della Polizia.

Ma come sempre in tutti i libri di Aspe nulla è in realtà come sembra, è sempre un gioco di incastri dietro il quale si nascondono, segreti di famiglia inconfessabili, avidità e perversioni. In questa occasione non mancano le stoccate alla Gendarmeria e alle istituzioni scolastiche cattoliche. Ancora una volta una storia avvincente e non scontata che ci mostra anche un nuovo lato dell’autore: la descrizione dell’aldilà che appare a Jasper durante le sue visioni in ospedale, è quanto mai degna dei migliori maestri dell’horror, quindi qualora Aspe volesse cambiar genere non avrebbe alcun problema. Soprattutto alcune righe finali alzano un velo cupo su tutta la storia...

TITOLO: La quarta forma di Satana

AUTORE: Pieter Aspe

EDITORE: Fazi Editore

PAG: 301

PREZZO: € 18,00

Vito Tripi
Vito Tripi
Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.itCura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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