La ragazza dai capelli lunghi come un sogno

Ho sognato stanotte una ragazza dai capelli lunghi che giocava a nascondere il suo sguardo dal mio. Ho sognato le sue insoddisfazioni di bambina trasformarsi in certezze.
L'ho vista crescere e diventare pioggia, poi ridere e raccontarsi e starsi per la prima volta ad ascoltare. Ho trascorso ore a dipingere questo mio desiderio.
Ho arrotolato la tela poi l'ho stretta fortissimo per non farmela portare via. Tanto che alla fine si è rotta.

Caro il mio desiderio...
Vorrei sezionare il tempo per poterti regalare solo i momenti migliori di questa mia vita del cazzo.
Vorrei per te essere quello che purtroppo non sono e non sarò mai.
La persona giusta.
Caro il mio piccolo sogno.
Mi rendo conto che non posso permettermi di andare oltre.

Cancellami spietatamente.
Sbianchettami senza pensarci troppo.
Urlami in faccia che sono solo uno sconsiderato.
Un sognatore bambino.
Un capriccio da vivere a distanza di sicurezza.
Un bonsai da annaffiare di tanto in tanto con emozioni in miniatura.
Una pasta corta scotta.
Un biscotto rotto.
Un pesce fuggito tre metri sopra il cielo che non si rende più conto di quanto sia importante l'acqua.
Ormai mi conosci, principessa.

Spesso nascondo tutte le mie debolezze dietro la corteccia di un uomo di cultura.
Indosso il mio costume da filosofo senza aver nemmeno mai letto Freud o Fromm.
Mi affaccio dall'alto dei miei anni e sparo sentenze.
Metto in scena il mio universo così diverso e lontano dal tuo.
Storie che si incrociano ed allontanano per incrociarsi di nuovo come in un giallo dall'epilogo inesorabile.

Sai, a volte ti penso e scorrono davanti ai miei occhi le aule scolastiche, i bus affollati, le tangenziali in motorino, le strade del centro, le assenze al liceo per trascorrere una giornata con gli amici, i brutti voti, le risse, i sogni e i privilegi dei miei primi 20 anni, mia madre e mio padre, le mie storie d'amore, mia figlia. E sorrido.
Poi però mi rendo conto che il tempo non si ferma e torno a calpestare la quotidianità lungo un percorso che si addentra nei territori del presente.
Cerco così di dare forma a una realtà caotica, sfuggente, ed a tratti completamente sconosciuta.
Cerco di camminare e tenermi a distanza dalle cose che possono farmi male usando il mio senso dell'humour e la mia autoironia.

In fondo mi sento anche forte. So che dovrei allontanarmi da te e farlo anche in fretta.
Ma tu sfoderi il tuo paradosso.
Non vuoi che io ti stia troppo distante, e comunque desideri che mi tenga comunque a distanza.
Così quando viene sera ed il sole cala all'orizzonte è solo la tua ombra ad allungarsi e giungere fino a me quel tanto da poterla perfino accarezzare.
Caro il mio piccolo desiderio.
Riconoscerei la tua ombra tra mille.
È l'unica in grado di cambiarmi l'umore. E non sempre in meglio.

Credo esistano tre tipi di ombre nella vita di un uomo.
Ci sono quelle del mondo che lo circonda.
C'è la propria ombra che si proietta solo intorno.
E poi ci sono quelle che si nascondono dentro e che non capisco. Che temo.
Quelle mi lasciano qualche volta con gli occhi lucidi e teneri di un bimbo che vorrebbe solo stringere forte quel suo pupazzo di pezza a cui si è strappato un braccio.
Una brutta favola dove a volte mi rendo conto che non c'è fine.
E se non c'è fine non c'è nemmeno rimedio.
E se non c'è rimedio allora che importa?

Irrimediabilmente ti cerco.
Incredibilmente ti penso.
Tu. Spietatamente bambina. Prepotentemente donna.
Ed anche oggi me ne starò qui ad aspettare la tua ombra, occupando quel tempo lasciato libero dai pensieri, cullandomi nel tentativo di riparare con ago e filo quel pupazzo di pezza che ero già pronto a buttare via.

Gianluca Marcucci
Gianluca Marcucci

L’anno di nascita è un enigma: Il numero degli sbarcati con Garibaldi, moltiplicato i figli della Lojelo, sottratti gli apostoli, moltiplicato il modello della fiat più venduto nella storia, sottratta la maggiore età, per il numero dei moschettieri, diviso i punti cardinali.
Romano di nascita, piemontese di adozione, imprenditore per passione, giornalista per definizione e scrittore per gioco.
Dicono che sia un professionista del poker, ma la mia vittoria piu’ grande è alta circa un metro, fa qualche capriccio e quando sorride mi trasforma in Peter Pan…
http://poker.sportmediaset.it/wpmu/

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8 Commenti

  1. caro il mio orso bello... tu sei la persona migliore che molta gente ha incontrato nella sua vita 🙂

  2. Non è vero, c'è anche chi crede io sia presuntuoso, egocentrico ed antipatico. Forse hanno ragione. 🙁

    • no, è che non ti conoscono bene allora, o non hanno capito molto di te... 🙂

  3. ognuno di noi ha del buono e del meno buono. Ognuno di noi è meraviglioso e anche terribilmente brutto. Basta guardarciallo specchio per rendercene conto. Sappiamo cosa siamo nel bene e nel male. Sappiamo che quello che ci riesce bene è recitare. Siamo bravissimi a decantare l'amore per poi fare tutto il possbile per farci odiare perché con naturalezza agghiacciante sappiamo ferire e in profondità proprio le perosne che di più amiamo.
    E allora ci troviamo fra le mani un sogno che sappiamo di conoscere e di capire anche se poi, qualcosa non è andata come vorremmo e i sogni diventano solo ombre.
    Però sono altresì dell'idea che a volte i sogni abbiano voglia di divenire ombre... e noi possiamo fare solo per noi... ma queste sono solo consideraizoni personali scaturute dal tuo scritto.

  4. Alessia mi manchi!!!!!!!

  5. ops l'ultimo commento non l'avevo letto 😉

  6. Er riferito al fatto che non le freccette non hai una bella mira !!

  7. bello, vero. E' un piacere conoscerti


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