La vita in una pozzanghera

Racconti Karen Lojelo

Si sentiva così tutto a un tratto, come se fosse scalza sotto la pioggia, senza una direzione,  senza una vera decisione. Tutti i suoi desideri erano speranze che avevano superato la data di scadenza.

Glielo aveva detto sua nonna un giorno che era ancora troppo piccola per capire ma abbastanza grande per ricordarlo, un giorno avrai un sogno e lotterai con le unghie e con i denti per inseguirlo, camminerai e correrai fino a che ti faranno male i piedi e quando crederai di essere arrivata alla meta d’improvviso ti ritroverai con i piedi impantanati nel fango e ti chiederai se davvero ne è valsa la pena, se tutta quella folle corsa è davvero servita a qualcosa.

Un giorno poi morirà qualcuno a cui volevi bene e ti renderai conto che la morte non è una storia che viene raccontata, ma che le persone se ne vanno davvero ad un certo punto e non c’è più nessun tempo da aspettare affinché ritornino, e ci sarà qualcosa che avresti voluto dire a quella persona e non avrai fatto in tempo,  e ti chiederai se la vita ha davvero un senso se poi da un giorno all’altro si spegne la luce e si smette semplicemente di esistere.

Un giorno avrai bisogno di soldi e non li avrai e allora capirai perché la gente fa cose che non si dovrebbero fare e smetterai di giudicare gli altri.

Un giorno ti innamorerai, ma devi stare attenta non accadrà quando penserai.  Devi imparare a dire di no. Questa è la cosa più importante. Dire di no. Non cercare di compiacere nessuno. Se hai un solo piccolo dubbio, prendi  tempo, aspetta…  in ogni uomo che conoscerai davvero ci sarà qualcosa che ti piace e qualcosa che non sopporti ma tu penserai ma sì… fa niente … non è importante. Invece col tempo diventerà importante.

In ogni storia che inizia tutti noi abbiamo già la perfetta percezione del motivo per cui un giorno finirà, ma quando siamo troppo giovani abbiamo la presunzione di credere di poter cambiare il mondo e perfino le persone. Man mano che si cresce si diventa un po’ più saggi e si perde tutta quella sicurezza. Ma resiste la speranza. Che per quanto meno combattiva e caparbia avrà abbastanza forza per farti fare gli stessi identici errori.

Poi quando sarai grande e avrai capito tante cose un bel giorno scorgerai uno sguardo dietro un vetro, uno sguardo di cui non cambieresti nemmeno una virgola, che ti racconterà tutte le cose che volevi  sentirti dire, uno sguardo che avrà i tuoi stessi occhi proprio come se guardassi in uno specchio. Potrei dirti di farti trovare pronta. Di fare in modo di non aver preso già troppe decisioni sbagliate, di non aver preso nessun treno con un biglietto di sola andata. Di lasciare le porte aperte, non fare salti nel vuoto se non hai con te un paracadute, se non hai lasciato sassolini e briciole sulla strada per poter tornare indietro.

Devi imparare la pazienza. Devi aspettare il tempo che serve oppure un giorno ti sentirai come se fossi senza scarpe sotto la pioggia, senza una mappa né una direzione e tutte le strade che avrai di fronte saranno allagate e piene di fango e allora tu che non stai più bene dove stai, deciderai di restare perché non sai e senti che non puoi andare da nessun’altra parte.

Potrei dirti che se farai tutto quello che ti dico quel giorno potrai attraversare lo specchio e ti sentirai felice, ma non sarà così, anche in quel caso una volta dall’altra parte capirai che il vetro aveva falsato il riflesso. E scoprirai dentro quei passi nuovi, nuovi errori che né io né te avevamo calcolato. Allora  ti dico tu fa una cosa, fa sempre tutto quello che ti pare, tanto tutto va come vuole andare. E non pentirti mai, che tanto ogni strada è diversa ma è uguale.

Ti troverai comunque in quella pozzanghera un giorno e allora se te la sentirai camminerai nel fango e aspettando che esca  di nuovo il sole. Oppure resterai dove stai ad aspettare che cambi il tempo. Tu chiudi gli occhi e fa un bel respiro. Poi ripensa alla tua vita, se i ricordi belli brillano più forte di quelli brutti , anche se saranno sicuramente meno in quantità potrai dirti che ne è valsa la pena. Tanto niente ha davvero un senso.

E non importa se le persone che hai accanto non capiranno, l’importante è che tu sappia il perché di ogni tuo passo, l’importante per te è solo dentro di te, nessuno può insegnartelo.

Francesca chiuse gli occhi e fece un bel respiro. In fondo era ancora l’alba e lei aveva imparato la pazienza. L’arte del saper fare senza.

Karen Lojelo

httpv://youtu.be/9YhHbYYbOgA

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Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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7 Commenti

  1. ma cavolo Karen questo racconto è a dir poco strepitoso... io me la sono immaginata la nonna e mi sono ritrovata e per un attimo mi son detta "meno male che non piove"... sennò mi ritroverei scalza e impantanata..." Beh tutti si impantanano nella vita, tutto sta decidere cosa fare...

    • ma grazie Mary...pensa che a me non convinceva affatto questo pezzo... 🙂

    • ps che poi anche la decisione...presa da questo PUNTO DI VISTA... si potrebbe dire che una vale l'altra... 😉

      • allora in primis a me è piaciuto molto. Dai spunto per diverse riflessioni e in primis sulla riflessione più importante, quella della vita.
        e poi s', a questo punto una decisione vale l'altra.


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