Ci sono giorni che ho talmente tante cose da dire che resto in silenzio, mentre le parole litigano tra di loro e io di tutti questi pensieri non so che farmene mentre si aggrovigliano e non riesco ad ascoltarmi, non riesco ad ascoltarli. Cerco di dargli un nome, un ordine logico, una frase di senso compiuto… ma no… sono solo fotogrammi veloci di tutta una vita che ho vissuto, e, che per quanto sia il mio mestiere, non saprei proprio raccontare certe curve di emozioni, certi sospiri e il sapore di certe paure miste a felicità incoerenti. Io che voglio sempre trovare un senso e una spiegazione a tutto adesso capisco che non posso… e non solo non posso capire io ma tanto meno spiegarlo ad un altro.

Quindi scusa anche tu che mi domandi, scusa se resto in silenzio e non parlo, ma sai le parole mi si sono strozzate nella gola, si sono incastrate e mischiate e poi sono ricadute giù in un posto lontano e fondo ne sento l’eco confuso e non sembra più nemmeno un discorso ma paiono note e ne avverto solo il motivo in sottofondo e non solo non ho una corda tanto lunga per andarle a riprendere ma nemmeno le vedo da qui, lì è tutto buio.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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3 Commenti

  1. il pozzo... il pozzo delle parole... mando giù un secchiello, la corda forse alla fine può essere suffciente... e tiro su una manciata di parole... fresche e limpide... le altre le lascio sul fondo, insieme ai sassi e alla terra... 🙂

  2. Il silenzio forse è sottovalutato.
    Anche quando non abbiamo nulla da dire in realtà stiamo dicendo qualcosa... Cosa? Che non abbiamo niente da dire.


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