Le storie....(3:4):Francesco

Se dovessi aprire il cuore, e guardarci dentro affondo....cosa troverei?

Pochi momenti, pochi sguardi, poche persone.
Ed è strano, se pensi che a trent'anni suonati siano così poche le persone che sono rimaste davvero ingabbiate li dentro, di come le infatuazioni dei diversi momenti adesso non ci siano affatto.
Solo pochi nomi, imbrattano quelle pareti rosse e vive, e mentre il cuore pulsa ancora ed ad ogni battito quei nomi si gonfiano, si muovono, riprendono un po di vita.
Se fai pulizia a volte trovi le cose più impensabili, a volte sono le più importanti

Corpo di mille balene!!!! e delle mille donne che ho avuto nella mia vita...
Tutte! quelle che ho posseduto, quelle che ho sfiorato, quelle che ho soltanto immaginato, e quelle di cui non mi sono neanche accorto.
Migliaia di facce, di sguardi, sorrisi e parole. E poi il profumo, le voci, il sapore e un odore più profondo, più intimo, vicino alle voglie e i desideri più nascosti. Incontrollabili, inevitalbili.

Quante donne ho avuto veramente? quante sono ancora con me, nel mio bagaglio di ricordi da portarmi appresso, speriamo, il più a lungo possibile?

Non lo so, difficile quantificare, quando le immagini e i ricordi si sovrappongono, si mescolano, cambiano la verità degli eventi.
Ma alla fine forse sono proprio i ricordi quelli importanti, quelli che vogliamo credere reali, quelli che vogliamo modellare nel nostro subconscio per poi crederli veramente accaduti....
So solo che tutte le mie donne questa sera sono qui con me.
Forse perché non ho ancora trovato quella che le racchiuda tutte insieme. Forse perché ho scelto, in ognuna di esse, le cose che mi piacciono da sempre, e quelle che piacevano o mi intrigavano al momento.
O forse perché stasera sto ascoltando la playlist con tutte le canzoni che hanno accompagnato i battiti del mio cuore, ed ogni canzone è un ricordo, una ragazza, un sogno avverato e vissuto, o solo un incubo, un rebus irrisolto.
E le domande che ne sono sempre conseguite e che non hanno mai trovato una risposta.
Ma anche la sofferenza, le delusioni e i pugnali che hanno trafitto a volte il mio cuore, questa sera assumono il contorno di una leggera e dolce nostalgia. Malinconia per tutto il tempo che se n'è andato portandosi via i miei sogni e quelli che le donne del momento portavano con loro.

E ti accorgi dell'altalenante andamento del tuo cuore, di come fosse facile incendiarlo nell'adolescenza....
Ho mai più amato come in quegli anni? Forse si, forse no, forse ho solo amato in modo diverso, quando l'amore non è solo sogno, quando l'amore non cancella il resto della vita, i problemi.
Forse il primo amore non si scorda mai proprio per questo, per l'innocente voglia di lasciarsi completamente inghiottire da esso.
Perché allora si viveva veramente solo di amore, perché allora non c'erano tutte le altre cose a distogliere il nostro battito focalizzato sulla ragazza di turno.
Poi si cresce, si pretende di più, si erigono barriere per non soffrire o solo per difendere i nostri punti più deboli. Si ama certo, si ama anche tanto...ma è diverso, non è lo stesso
A volte sembra essere pianificato, un gioco dei ruoli con una parte da recitare, delle decisioni ben precise da prendere.
E più si va avanti e più sembra difficile lasciarsi trasportare del tutto, lasciarsi investire veramente senza pensare alle eventuali conseguenze, ai possibili tempi di degenza che ci aspettano in futuro, costretti a leccarci le ferite.
Sarebbe bello poter tornare indietro e non dover mettere in conto ai nuovi incontri il resoconto delle nostre storie passate, le nostre esperienze, le nostre ferite ancora aperte. E le nostre paure.
Sarebbe bello poter lasciarsi andare completamente, senza finzioni, sentire ancora quell'ondata di calore nello stomaco, quelle sensazioni forti da stravolgere intere giornate.
E poi l'emozione del primo bacio, o la prima volta che timidi ci siamo levati i vestiti, si siamo lasciati scoprire, assaporare da bocche sconosciute, estranee.
La nostra intimità, la nostra incertezza nel saper cosa fare, nel provare....
Più si va avanti e più le nostre esperienze ci dicono cosa fare, i nostri ricordi ci portano a fare paragoni, volenti o nolenti, perché quel bagaglio di incontri non lo possiamo abbandonare.
Ed allora ecco perché rivedo tutte le mie donne stasera, perché sono state parte di me e lo saranno per sempre, per quello che mi hanno o non hanno dato, quello che mi hanno o non hanno lasciato.

Reazione a catena, ognuno ad ogni modo legata alle altre...sperando che spariranno il giorno stesso in cui incontrerò chi mi farà ritornare innocente e insicuro...

Francesco spegne la luce e si lascia andare scivolare sul divano...mentre lo stereo passa l'ënnesima canzone d'amore...

Manuel Chaicchiararelli

Manuel Chiacchiararelli
Manuel Chiacchiararelli
Nato a Roma, nel lontano 1975. Da allora sempre in movimento, prima in Italia, poi in Europa. Fermarsi e ripartire, rimettersi in gioco, fare esperienze sempre e comunque E la scrittura, unico punto fermo nella mia vita burrascosa, mi aiuta a catturare i ricordi... A fine 2011 finalmente ho coronato il mio sogno ed ho pubblicato il mio primo romanzo "Lo Sguardo dei Faggi" edito da Aracne Editrice .

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5 Commenti

  1. "sperando che spa­ri­ranno il giorno stesso in cui incon­trerò chi mi farà ritor­nare inno­cente e insicuro…" Credici sempre,finchè avrai fiato per respirare.Un abbraccio

  2. Grazie Alessio, ma bisognerebbe dirlo a Francesco :)....
    Penso comunque che quella innocenza non torni veramente più, l'insicurezza puo essere....

  3. E più si cresce, più è difficile lasciarsi andare...Talvolta la paura prende il sopravvento, le ferite si riaprono
    Come Francesco tutti noi, con il nostro passato e le molte/poche persone racchiuse nel cuore, attendendo ancora il Vero Amore...

  4. si Lidia, in attesa del vero Amore...ma poi, se mai dovesse arrivare, non sarà il risultato di tutti gli amori passati?


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