Vengo a prenderti in aeroporto. Te lo avevo promesso quando sei partita ed eravamo stati stretti nelle notti a temere la partenza come una condanna. Io dicevo “Londra è cool” con una voce stupida e non pensavo a niente, i tuoi occhi fissavano il soffitto ed eri determinata come impaurita.

Ti ricordi, ti passavo le dita sulla schiena e tamburellavo sulle costole, canticchiando gli inni del soldato che parte per la guerra, in un paese senza più memoria di sé, ti ricordi?
Ma certo che ricordi, sono passati solo due giorni da quando sei partita per Londra, per un colloquio che può cambiare la tua vita e cambiare noi.

Londra è lontana, lo dice agitando il braccio pieno d'entusiasmo quel bambino stretto alla mano forte della mamma che non lo lascia e non lo ascolta.
Sono in anticipo, come lo sei tu, sui nostri progetti di coppia. Guardo nel cielo la scia che lasciano gli aerei, viene voglia di sapere che sapore ha.

Mi siedo sulle poltroncine, tra persone distratte e poco emozionate, capto gli odori che compongono l'aria, il caffè, un toast bruciacchiato, il dopobarba scadente del vecchio occhialuto che conta i passi camminando, il sudore perlato della donna che passa col suo carretto non alato a svuotare i cestini della spazzatura.

Avevo preso un'orchidea per accoglierti, ma l'ho gettata dal finestrino in superstrada dove c'era la carcassa di un gatto morto. Anche sette vite passano in fretta.

Cerco il tabellone degli arrivi, il tuo volo è in orario e tra poco sarai qui, mi punterai contro anche stavolta i seni perché alzi le mani e firmi la resa. Probabilmente a farmi chiudere gli occhi sarà il vento freddo che ti circonda e a cui non saprò oppormi, se non lasciando che passi, così come tutto.

matteo
matteo
La speranza è nell'opera. Io sono un cinico a cui rimane per la sua fede questo al di là. Io sono un cinico che ha fede in quel che fa. (Vincenzo Cardarelli)-----http://badradio.splinder.com/

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2 Commenti

  1. A volte la rassegnazione è saggezza. Non possiamo ingaggiare battaglia con tutti i mulini a vento.
    L'ho sentito profondamente questo racconto. E' intenso e lieve allo stesso tempo.
    Grazie.


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