Sembravi un clown, ma in tasca avevi semi di poesia.

Il disarmonico e giocoso ritmo della voce,

un cappotto deforme di jazz

e lo zuccotto in lana di Bologna.

Potevi fare l’arlecchino dei profeti,

o il palcoscenico di una recita,

o stare tra i violini dei dialetti,

o dentro l’ascensore della critica.

 

Folklore di generazioni,

diva di spartito,

sipario di applausi,

canzone popolare,

talento contro

l’ipocrisia sessuale.

 

E poi Nanì e hai chiuso un giorno,

Bologna è una telefonata,

Zurigo è un’altra piazza.

Chi è Dio?

Il talent scout dei grandi artisti.

Ti si è seduto accanto a colazione.

 

“Com’è profondo il mare”…

Il cornetto intanto è caldo,

trent’anni fa , come sessanta,

il caffè è un sorso: piacevole

e amaro come la morte.

Sarà quell’angelo che fa pipì sopra le teste

l’amico che ti presterà le ali?

Sul mondo intanto suona il tuo longplay.

Laura Bertolini
Laura Bertolini
Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.Scrive le prime poesie all'età di 8 anni, sorprendendo gli adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà di percepire il colore di tutto ciò che la circonda. -Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché denuncio quello che vedo, che sento e che penso, proprio attraverso il canale della poesia, con la quale mi impegno. Ascolto, racconto le vicende umane, anche le mie.- - L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché le mie radici affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.- -Sono un'artigiana della poesia, nel senso che quello è tutto ciò che so fare, mi piace seguire tutto il processo creativo, fino alla pubblicazione. Mi piace autoprodurmi!- -La forza motrice sono le persone che vengono a sentirmi quando leggo ad alta voce, che mi comprano i libri, che mi scrivono le proprie emozioni--In America mi sento un po' come in esilio, ma la poesia è la mia anima e non mi lascia mai sola.- -Da grande ho sempre voluto fare la poeta, quindi continuo a sperare di diventare grande- LB.

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13 Commenti

  1. E' SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSA! SEMBRA SCRITTA DA CHI LO CONOSCEVA DAVVERO. BRAVA!!! dovresti portargliela sulla tomba.

    • GRAZIE MAX!!!! Io non gliela posso portare per problemi di estrema lontananza dall'Italia , ma se ti capita portagliela a nome mio! 🙂

    • Ero titubante all'inizio..E' sempre un rischio parlare di chi è immensamente più grande di te! Sono quindi contenta che ti piaccia!!!!!

      • sei stata davvero superba... e poi appunto era anche difficile scrivergli qualcosa!

        • quando è morto l'ho pianto come un amico.E' nata dal cuore, se l'è meritata davvero.Una persona bella, oltre che un grande artista.

    • E sono ben contenta di ricevere il tuo commento, caro Alvaro! Uno che nel sangue ha la Toscana e tutta la sua genuinità, spontaneità e forza.
      Grazie perchè mi leggi!Grazie perchè apprezzi quello che scrivo. Quindi grazie anche a te per darmi la spinta a continuare!

  2. Davvero toccante. Sono d'accordo con Max, sembra che lo conosci. E' cosi' intima!

  3. Lucio e ancora vivo... Anche se no lo vediamo piu... Anche se non tiene piu il suo corpo fisico... E lo stesso vivo com era quando era fra di noi....

    E non vi scordate mai, tutti lo seguiremo un giorno sul cammino verso l aldila...

    Laura, qualcuno dovrebbe portare la sua poesia scritta per Lucio... sulla tomba...


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