Margherita va tutto bene

Racconti Karen Lojelo

Margherita va tutto bene.

Se lo ripete sempre la mattina quando si guarda allo specchio.

Se lo ripete sempre mentre controlla se lui ha lasciato una lettera sotto la porta e anche dopo quando si accerta che non c’è.

Margherita adesso è felice, se lo ripete sempre, anche se lui le passeggia ancora nella testa talvolta, ma lei fa finta di non accorgersene, guarda altrove, evita il suo sguardo, sa che è lì che le cammina tra i pensieri ma cerca di pensare più forte le piccole cose, quelle quotidiane, le faccende da sbrigare; ogni tanto si ferma però Margherita e con il viso verso il muro sorride, sa che lui è lì, in fondo le fa piacere, sapere che da qualche parte nel mondo lui esiste e respira rende più dolce ogni goccia di pioggia e ogni raggio di sole.

È solo marzo Margherita, lo sai che è pazzo, adesso piove ma domani il cielo sarà di nuovo azzurro.

È solo marzo Margherita, ma ormai lo sai che è arrivata la primavera.

Certi giorni squilla il telefono ma nessuno parla, dall’altra parte del filo c’è solo silenzio.

Allora lei resta lì ad ascoltarlo, quel silenzio, poi fa un respiro profondo, si siede e smette di respirare per qualche secondo con l’orecchio poggiato sulla cornetta.

Le piace immaginare che ci sia lui dall’altra parte, senza parole. Sì, perché lei lo sa, che tutte le parole che aveva gliele ha già lasciate molto tempo fa e non ne sa trovare altre.

Così lei se ne sta lì per qualche minuto appoggiata su quel telefono e non importa se è solo un’interferenza, se è solo sua madre che non riesce a prendere la linea, Margherita preferisce pensare che lui sia lì, dall’altra parte di quel filo, che forse non si è mai spezzato, che cerca qualche parola nuova nella tasca della giacca o sul pavimento, le piace pensare che prima o poi la troverà.

Perché Margherita lo sa. Lo aveva sempre saputo che non sarebbero bastati il sole il mare il vento… non per dimenticarlo. Non per dimenticare tutto.

E non sono bastati nemmeno gli autoscatti, né le corse in macchina o quel ragazzo carino, né quell’uomo più grande.

Non le basterà mai prendere quel che passa il convento, le tende nuove e un prato pieno di fiori azzurri. Non basteranno le canzoni, né le promesse a sé stessa.

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro torna sempre e lascia un’altra domanda che non fa dormire la notte.

È tutto sbagliato, se lo ripete sempre mentre ripensa alle sue spalle, alla curvatura del suo naso, a come si allargano le sue labbra quando sorride, a tutte quelle parole che nessun altro è stato mai in grado di pronunciare.

È tutto sbagliato, non era così che doveva andare. Non doveva rimanere solo un chissà come sarebbe stato.

Ma poi cambia discorso con sé stessa e pensa a quante cose ha per cui essere felice. Già, felice.

Basta ricordarsi di cambiare il punto di vista e fare finta di non accorgersi di lui.

Lui che è dappertutto e nemmeno sa dove sta davvero. È sempre stato troppo lontano per essere così vicino eppure ci è sempre stato.

Avrà i piedi feriti? Riuscirà a camminare ancora? Se lo chiede ogni tanto, ma conosce la risposta e si tranquillizza.

Stara bene, sarà felice, di una felicità diversa. Proprio come lei che se lo ripete ogni mattina: va tutto bene Margherita. Adesso va bene. Hai tutto quello che volevi… perfino lui, anche se cammina solo distratto, tra i tuoi pensieri.


tumblr_mk6qt0YGD91ri2jjao1_400

Karen Lojelo

httpv://youtu.be/1bR1F-LqHrg
Riccardo Sinigallia -- Prima Di Andare Via

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

Suoi ultimi post

Nessun commento ancora, aggiungi la tua opinione!


Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commento *

Name *
Email *
Sito