Fai un bel respiro Margherita.

Manca solo un altro inverno alla prossima primavera.

Non pensarci più a quel treno che non hai mai preso perché nemmeno con i se si arriva da qualche parte.
Ingoia le lacrime anche se sembrano lame che tagliano la gola e non aspettarti che entri luce ora che hai tutto quei buchi sul petto ricuciti male.

Lasciali aperti così stavolta ti ricorderai di non lasciare entrare più niente, nessuno di tutti quei sogni che toccavano il soffitto e i tramonti in bilico e la fede persa e quell'amore che volevi fosse una mina e non una catena.

Alla fine è esplosa e ci sono pezzi di te dappertutto.

Cammina, cammina Margherita anche se non conta più nessuna destinazione e non cerchi più niente.

Smetterai di aspettare prima o poi e di chiederti allo specchio come hai potuto perdere qualcosa che non hai mai avuto.

Piangile tutte le tue illusioni, sotto la doccia, così l'acqua le porterà via per sempre, anche se sembra siano troppe e non puoi vivere in una vasca da bagno aspettando di averle finite.

Qualcuno doveva dirtelo che sei stata una stupida a credere a tutte quelle bugie. E che importa se la fonte non è attendibile... era un gioco al massacro dove chi versava più lacrime vinceva un'altra possibilità di farsi male e ora sei piena di lividi.

Ci hai messo anni a metter su quello spettacolo che non è mai andato in scena e mentre credevi di vivere guardavi tutto da dietro un vetro e adesso che sei caduta dal burrone da cui guardavi il panorama ti accorgi che non sai volare.

Tu che per sentirti viva una volta sola ti sei fatta uccidere cento volte senza riuscire nemmeno a morire.

Tu che hai tirato un filo che si è incastrato su uno scoglio e credevi qualcuno tenesse l'altro capo.

Tu che domani era sempre un altro giorno e li hai lasciati passare tutti quei giorni senza fare altro che aspettare quell'onda perfetta che ha solo travolto tutto.

Raccogli i cocci ora Margherita per vedere se sono abbastanza taglienti per ammazzare anche l'ultima speranza attaccata ad un respiratore.

Smetterà di fare così male, ma non smetterà mai bruciare.

Imparerai a conviverci fino quasi a dimenticarti ogni tanto che c'è ancora quel dolore che ti avrà bruciato l'anima e tutti i sorrisi di quella fede cieca che avevi.
Perché la verità e che non sarà mai più così lucente nessun sogno. Anche se ne farai altri prima o poi.

È stato il tempo che hai speso per quello che era così diverso a renderlo così speciale, è stato come per la rosa del piccolo principe, lo dicevi sempre, e non lo avrai più tutto quel tempo perché non ne avrai più voglia e sarà troppo difficile crederci ancora.

La cosa più difficile di cui devi convincerti ora e che era tutto nella tua testa ed è sempre stato solo lì.

Camminavi per mano insieme a nessuno, un fantasma che ha accompagnato ogni giorno i tuoi pensieri e che capiva tutto quanto anche quello che non dicevi... e quando ti mancherà più forte, tanto da spezzare il fiato e le costole, stringi i pugni e ricordati che forse non è mai esistito e più farà male ripetertelo più dovrai farlo Margherita.

Spingilo più in fondo quel pugnale alla bocca dello stomaco finché non tocca il fondo e forse dopo piano piano te ne farai una ragione.

E punisciti pure buttandoti via senza fare rumore visto che è l unico modo che conosci per continuare a respirare. Non avrà più importanza.

Impara in silenzio ad ascoltare senza dire tutto sempre... lascia andare ... Lascialo andare via tutto quell'amore, perché quello era, anche se nessuno ci ha mai voluto giurare.

httpv://youtu.be/RBumgq5yVrA

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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