Memorie dal Mato Grosso

Racconti Nicola Eboli

Mi tornano in mente, a volte i miei momenti felici. in Bolivia. Alle pendici del Mato Grosso. Agente con incarichi speciali nel  controspionaggio mittel-europeo.

Soventi scorribande notturne oltre confine … ci aprivano nuove prospettive di impresa. Con un allegro gruppo di peones s’era messo a punto un complicatissimo algoritmo … al fine di dimostrare al mondo che la percentuale alcalogena contenuta nella spezia locale  impastata con la materia organica di cui tanto nel mio ricordo s’accompagnava la  fragranza ...  era in grado di sconfiggere definitivamente la forfora. La mia vita era ad una svolta. Abbandonare in garage la cara vecchia ghigliottina e darmi alla politica o ritirarmi nella palafitta con grazioso attichetto  indipendente ad uso scannatoio che mi ero costruito con tanti sacrifici nel centro di Times Square. Il valore dello spazio edificabile da quelle parti si era dimezzato … dopo il consueto attacco nucleare delle 14 e 30 ad opera dell’aviazione polacca.

La resa inevitabile arrivò all’ora dell’aperitivo. La merda venne dichiarata illegale .

Il vento del rinnovamento aveva cambiato direzione. Si ispezionavano scrupolosamente

I cessi delle persone segnalate alla ricerca di residui di attività contrabbandistiche .

L’espletamento della funzione proibita era vigilato dagli organi preposti. Distaccamenti del servizio di prevenzione e repressione delle tossicodipendenze sorgevano ovunque.  Quotidianamente si procedeva al censimento .

A due alla volta si procede al confessionale. Ci si spurga del peccato di felicità.

 “Il confessionale si scaricherà e disinfetterà automaticamente dopo che vi sarete alzati. Grazie e arrivederci. L’orario dell’assoluzione potrà subire variazioni improvvise. Ci scusiamo fin d’ora per il disagio arrecato…”.

 

Il caffè era gentilmente offerto dal regime. Due chiacchiere … una sigaretta in corridoio e poi tutti a fare il nostro dovere di cittadini.  L’assenza ingiustificata poteva essere fraintesa per sospetta attività di contrabbando con qualche paese straniero. Indovinate un po’ quale?.

Irregolarità … ritardi… delazioni  e improvvise diarree erano all’ordine del giorno.

Si era tornati al Terrore.  Grazie a Dio.

Postriboli di infima lega si affollavano di imboscati.

I più volte succitati servizi segreti deviati davano una rinfrescata alle facciate e piazzavano esplosivi un po’ qui e un po’ la … così per festeggiare ogni tanto.

L’arte prosperava … come sempre accade nei momenti di depressione.

Nicola Eboli
Nicola Eboli
teatrante

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