Metti una sera al Gil's Dinner...

Recensioni Vito Tripi

di Vito Tripi

Indubbiamente gli zombi hanno un fascino nascosto e contorno, chi vi scrive ne è un fan sfegatato. Forse si è di più di quelli di carta alle volte che di quelli in celluloide perché uno scrittore deve riuscire ad infonderti il senso dell’orrore non con le immagini ma a parole. Da anni la Delos Books ha iniziato alcune sue serie letterarie orrorifiche chiamate Apocalissi tra cui ce ne è una dedicata ai cari morti viventi.

Tra le ultime uscite abbiamo In trappola al Gil's Diner, di A. Lee Martinez, che riunisce un po’ tutte le creature del World of Darkness, chi ha mai giocato a Vampire The Masquerade o affini sa di che parlo, o se si preferisce del Mondo di Tenebra. Vampiri, licantropi, fantasmi, mage zombi e quant’altro dalle tenebre possa uscire. Un pel meltingpot insomma. Ma soprattutto ci troviamo di fronte ad un libro borderland poiché unisce in sé l’horro più classico, con rimandi anche al grande HPL, con tanto di Necronomicon, alla commedia passando per l’urban-fantasy.

Ci sono due amici un po’ raminghi, Duke ed Earl, persone all’apparenza normale, il primo con barba e pancia prominente, il secondo un po’ più esile e dall’aria anonima. Solo che il primo è un lupo mannaro e il secondo un vampiro, viaggiano per l’America su un furgoncino con tanto di bara! Nel loro girovagare, quando stanno finendo soldi e benzina, i due si trovano di passaggio nella Contea di Rockwood, e sostano al Gil's Diner per mangiare un boccone. I ragazzi non hanno intenzione di restare, almeno fino a quando Loretta, la corpulenta titolare del ristorante, non offre loro 100 dollari per sbarazzarsi degli zombi che ogni notte tentano di entrare nel suo locale. Per i due squattrinati viaggiatori la proposta sembra una ghiotta opportunità di fare cassa.
Però il mostruoso duo si rende subito conto che questa infezione zombesca è assai strana, troppi morti viventi e tutti indirizzati solo verso questo ristorantino di quart’ordine? Qualcuno infatti pare voglia mandare via Loretta dal Diner, con la chiara intenzione di aprire le porte dell'inferno. Si tratta di una giovane strega di origini nipponiche, che si fa chiamare Signora Lilith, e del suo accolito, più intenzionato a palpeggiarla che ad apprendere rituali oscuri. Difatti il vecchio proprietario del locale, Gil, sembra fosse uno stregone e pare che abbia lasciato qualcosa nascosto dietro il freezer nella dispensa…

Prima che Earl e Duke arrivino in fondo al mistero, dovranno vedersela con un'infinità di 'complicazioni' sovrannaturali, tra i quali: bovini zombi, nonché degli zombi ombra e incontreranno anche una giovane fantasma, custode del cimitero di Rockwood, di cui Earl s’innamora.

Le componenti ci sono tutte il lettore vedrà rizzarsi i peli delle braccia, le ultime pagine sono un tributo al gore più spinto, ma avrà anche il mal di pancia per le risate come i dialogo tra le teste mozzate degli zombi ombra! Inoltre in questa realtà letteraria il mondo degli oscuri e quello degli umani convive senza problemi nessuno nella città si scandalizza della presenza di due non umani, neanche lo sceriffo che fa fuori zombi quasi ogni sera, pertanto non si vedono cortei di predicatori con zotici armati di croci di fuoco!

Indubbiamente la componente della fiction ha influenzato difatti si risentono molto tracce di serial come Bee Human, Grimm, Streghe e Buffy. Ma è forse proprio questo suo stile molto televisivo che rende la storia avvincente e serrata. Difatti In trappola al Gil's Dineri si è aggiudicato un Alex Award assegnato dall'American Library Association e i suoi diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Dreamworks Animation. Il finale lascia pensare a dei seguiti che noi attenderemo con una certa impazienza.

 

TITOLO: In trappola al Gil’s Dinner

AUTORE: A. Lee Martinez

EDITORE: Delos Books

PAG: 256

PREZZO: 14,90

Vito Tripi
Vito Tripi

Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”

Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”

Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.it

Cura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”

Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”

Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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