Molly l'americana

Poesie Massimo Triolo

Parlami, ragazza dagli algidi occhi azzurri,
muovi le tue graziose e crudeli labbra -
usale sul mio disincanto, sul mio deserto.
Parlami del tuo vivere passioni precarie.
Due camere speciali per l'albergo-noia, ragazza,
questo è tutto quanto ci spetta...
Siamo i civili dell'inciviltà,
siamo la notte buia come il tempo remoto.
Un pagliaccio ghignante ci butterà giù dalla fune.
Parla,allora... Dimmi la tua rabbia
in faccia al giardinetto stile inglese, ben curato,
che introduce all'avita e memore colonica...
Bianca sotto il sole, azzurra alla luna;
dimmi della tua sedia a dondolo,
della torta di mele, del miele, di Lee Master.
Dimmi della Sacra Bibbia
e della pena di morte.

Dimmi dei tuoi primi amori, o proprio del primo:
sotto una salice piangente ricurvo,
col meticoloso tremolo dei grilli attorno
e la luna come un grande occhio d'animale.
Fu sangue e zucchero, fu sangue e zucchero.
Dalle tue parti ci sono pochi fiori da cogliere
per una creatura come te.

Dalle tue parti si tramanda il marcio
di una libertà posticcia,
vendendo al resto del mondo il proprio dogma
o inoculandolo con la violenza.
Dalle tue parti si gioca sporco,
ma tutti hanno facce da puritani
la mattina di ogni domenica a messa...
E tutti mangiano grassi tacchini
per il Giorno del Ringraziamento.
E Lee Master è solo polvere.

Povera Molly, pallida e già stanca,
in un mondo di barbarie e luci.
Oh, pallida Molly,
l'ovatta dei tuoi sogni di libertà,
di libertà dalla libertà.

Massimo Triolo

Massimo Triolo
"Meglio regnare all'Inferno,che servire in Paradiso"

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1 Commento

  1. Codesto intervento mi trova assolutamente d'accordo. In linea generale il

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    Bel lavoro davvero, buona giornata.

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