Nascosti dalle stelle

Non voglio salire lassù,
il mio posto è ai piedi di que­sta notte,
lon­tana anche dalle stelle che scap­pano
per non farsi scu­cire dal cielo.

La poesia è l'arte di usare, per trasmettere un messaggio, il significato semantico delle parole insieme al suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi.

Sento i tuoi pen­sieri sgoc­cio­larmi addosso,
alla­garmi le spalle,
pene­trare la pelle e con­fic­carsi lì,
all’ombra della mia verità su di te.

Mi scotto guar­dan­doti,
ti sto amando addosso
men­tre cer­chi di parlare.

NO! Non dirlo!

Adesso par­lare è sfu­mare,
par­lare è tra­dire il silen­zio che ci siamo detti fino ad ora.

Lascia che il mondo prenda le nostre frasi,
che le regali agli uomini quando la rac­colta delle stelle andrà male,
che gliele pianti in bocca e nelle orec­chie,
men­tre il cuore anna­spa negan­dole tutte,
una per una.

Non ti voglio a cavallo di un “Ti amo”,
ma solo dise­gnarci uniti nei bas­si­fondi taciti di que­sta notte.
Pronti per entrare insieme in quella verità
che adesso non ha più ombre,
illu­mi­nata com’è dalle stelle
che vi si sono nasco­ste dentro.

Nes­suno ha abba­stanza silen­zio negli occhi per tro­varle,
per trovarci.

2 Risposte “Nascosti dalle stelle”

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