C’è ancora qualche perdita
questa goccia costante
e l'acqua che non finisce
è come camminare
con scarpe spaiate tra la gente
per accorgersi in una vetrina
di come è ridicolo il presente

Avevo questo cuore strappato
sgualcito
spezzato in due
ricucito
colla che non regge
o il filo non era buono
ancora conti col passato
e non è più per te che piango
ma per me
per me soltanto che lo faccio

Assente
almeno prima ero diventata indifferente
adesso invece il cuore vuole battere
e mi accorgo che ancora
perde sangue

Felicità invadente
potevi rimanere in disparte
il cuore non la regge
dopo tanto tempo al buio
la luce brucia gli occhi
ho paura che mi tocchi
correndoti attraverso
il terrore che sparisci

Ma ripassami un attimo
quella pozione che mi ha stregato
ancora
che ne voglio un altro sorso
un sorso ancora
uno soltanto
e poi un altro
mentre scappo
che lo dico
e non lo faccio

Se arriva un analgesico e un cerotto
faccio un bel respiro
e magari rimango
rimango ma che non sia un miraggio
novembre pazzo
per favore
rallenta il passo.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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2 Commenti

  1. La poesia è molto bella., e appare scritta di getto... col cuore.
    Un lutto lascia un cuore a metà...
    ma ancora colmo d'amore.


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