Occhi di Luce

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Guardo gli occhi di mia figlia brillare della Luce più pura che esista,
scintillano di vita e, come stelle lontane, sanno parlare con parole mute.
Li guardo più a fondo e in essi vedo riflessa la mia immagine:
quella che sono stata, quello che sono diventata e  perfino quella che sarò.
Nei suoi occhi vedo splendere il sole del nuovo giorno, vedo sguazzare delfini felici, perdendomi incantata nella profondità del suo azzurro più intenso.
I suoi occhi segnano per me il mio cammino, mentre il suo è appena iniziato.
L'osservo mentre assorbe il mondo intorno a sé senza pensieri, ma unicamente  sentendo con il suo essere.
Penso a quando scoprirà la sua mano e guarderà lontano, dimenticando la sua provenienza.

(Soggetto: Mario Carnè e lo stone balancing,  foto di Gregorio Patanè)

sarasolosara
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Sara M. nasce a Roma il diciotto aprile millenovecentosettantasei.
Sin dai primissimi anni di età, pur non sapendo leggere e scrivere, trascorreva il proprio tempo riempiendo pagine e pagine di caratteri incomprensibili e non appena seppe farlo veramente iniziò senza fermarsi più, cimentandosi in letture anche complicate per la sua giovane età.
In realtà ritiene molto difficile scrivere una biografia di se stessa, soprattutto quando alla fin fine non si è combinato poi molto, ma ha all’attivo un racconto “Strade” che presto sarà pubblicato all’interno di un’antologia dal titolo: “Vivere o sopravvivere” di cui è la curatrice insieme alle sue amiche scrittrici Karen Lojelo e Mariella Musitano, e tante idee ancora da concretizzare. Per il suo essere puntigliosa e scrupolosa nello scovare errori grammaticali e sintattici, viene spesso invitata a rileggere e correggere scritti prima della loro pubblicazione. Scrive sotto lo pseudonimo di SaraSoloSara.

[…]La vita più intensa è raccontata in sintesi dal suono più rudimentale, quello dell’onda del mare, che, dacché si forma, muta ad ogni istante finché non muore! […] -Dalla Coscienza di Zeno, Italo Svevo-

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6 Commenti

  1. Trasmetti emozioni che vanno al di là delle parole. La meraviglia di essere madre, la meraviglia di una nuova vita che va al di là di te ma che è anche parte di te. Entrambe avete da apprendere l'una dall'altra, tenendovi per mano fino a che non sarà pronta per seguire la sua via.

  2. I suoi occhi segnano per me il mio cam­mino, men­tre il suo è appena ini­ziato...
    bellissima immagine Sara!

  3. Anche il tuo cammino è appena iniziato: sei una madre ora. Auguri Sara, e buon viaggio.

    • Allora caro Stefano se il viaggio è appena iniziato, mi metto delle scarpe comode... 😉


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