Oggi è un altro giorno; ci sono mattine diverse, mi riferisco a quelle dove hai veramente voglia di fare qualcosa e magari hai anche un obiettivo, tipo quelli che ti eri detto martedì scorso prima di crollare sul divano in coma.

Computer e televisioni spente, fanno pure più casino dei tram tram delle notifiche sui social, quando arrivano perché si sa che stanno a fare tutti i preziosi anche lì. Questo lo segnala gratis la mente senza abbonamento e wifi. Mi fa piacere che sia ancora collegata per dirmi cos'è giusto e cosa sia sbagliato. E aggirarlo, si intende, come mi pare.

Ma questa mattina, credo sia iniziata alla stessa maniera di tutte le altre, non scriverò un romanzo, sarò breve nel lavarmi i denti, scacciare i brufoli dalla fronte per via a causa di quei dannatissimi cioccolatini verso i quali provo un sentimento misto di amore ed odio, pare quello che provo per alcune persone che manderei a fanculo sotto gli autobus, ma che mi stanno anche a cuore; poi, ascolterò la stessa canzone in un loop da colazione ai vespri, vetro soffiato delle mie orecchie, rilassandomi senza leggere. C'è poco altro da fare. Mi spero evitando di far chiasso per evitare di svegliarmi la coscienza dell'essere buoni a nulla, anzi mi piace più pigro, ozioso da dire.

Ho un segno figo sulla mano, alcuni chiromanti mi dicono fortuna, le tarocchiste e le zingare augurano tanti figli, però non sanno che la scala dei valori è cambiata. Tutte le criticano ste persone, ma passato e futuro assenti, mettiamola in questi punti, a tutti piace sentirsi dire belle cose. Non le sopporto le finte simpatie o le attenzioni da niente per quelle persone malate di cancro, calve che sono bellissime più di Adriana Lima. Adriana Lima è Adriana Lima, non c'è storia.

Ci sentirà Londra; bevo acqua distillata. Se ho sete mi gusta di più succo di limone, ha detto qualche parente che elimina o dovrebbe eliminare il grasso e uno strabilione di altre patologie che mi scoccio di cercare nella barra di google. Il wishful thinking funziona più di tutta sta roba, come quelli che dicono che farsi le canne fa bene, lo dicono gli obesi che mangiare fa bene, gli alcolizzati che l'alcool risolve tutti i problemi e i malati di fede che dio yahvé, krisna, denaro, comunismo, shopping e ogni sacrosanto altro eccetera risolverà tutto. Aspetta forse era Superman l'altro o Roberto Saviano o Al Gore?

Nell'altra parte della città la gente si vende dietro i banconi dei negozi, stressate ai tavolini dei bar chiedendo caffè e di dove sia finito il cameriere. I militi in caserma sono riversi sui fucili e gli avvocati sono concordi, possiamo fare causa al mondo! Ma che ci avrà fatto esattamente? Il giudice ha stabilito che due individui devono stare a distanza di almeno un metro e mezzo a meno che non vogliano intrattenere un bel rapporto sentimentale come si deve, sproloquiando di amori, sesso indecente fatto nel letto, martelli birichini e caprette su schermo bianco. Sono questi gli incontri galanti che mi piacciono.

Oggi sarà diverso perché per ogni mille immigrati che vanno a picco o finiscono nei cassonetti tritati nella speranza di raggiungere l'America baltica o teutonica, facciano loro, e per ogni presidentessa della camera che ha mostrato il culo e per questo censura il concorso di bellezza, verrà donato mezzo sorriso e una gentilezza agli incroci d'Europa. Vale per i rifiuti tossici e rifiuti umani della tivi e di professori o presunti tali e i presidenti di partito accusati giustamente in maniera ingiusta. Dal cielo le aquile e pure quei dannati piccioni sanno deridere tutti indifferentemente, perciò me ne sto in casa. Perché il mondo non è ingiusto per questo, tutt'altro.

Le mamme accompagneranno i figli a scuola senza timori che i maestri possano parlar con loro del futuro, le grondaie se piove faranno il loro lavoro, solo qualche treno potrà fare un ritardo ma si spera sia di quei ritardi giapponesi senza il tizio sfigato che ti spinge se ci stanno troppi affrettati; E' un giorno diverso perché gli occhiali eviteranno direttamente il marcio, a volte non penseremo che sia meglio essere morti. Solo così reciteremo nuovi mantra e andremo a fare l'amore dove vogliamo, fare l'amore con quelle scelte che non ci viene voglia mai di prendere, oltre che con le domande a cui non vogliamo risposta. A tutti i traditi un viaggio a Parigi e ai traditori qualche passo della divina commedia sulla quarta cantica, e se non c'è che la si scriva. Ma poi ai traditi gliele darei qualche forbice presa dalle fiabe per tagliare le cose brutte, poi se finiscono le passano a chi ha subito i mali della vita, a quelli che urlano continuamente e continuamente non li ascoltano mai.

Gli affamati, i poveri, i miscredenti e omicidi.

Barroso negli ospedali, Rihanna nelle sedi dei parlamenti, tazebao in tutti i cessi, il papa nelle strade di Rio, Putin che palpa il culo alle femen mascherato, Amnesty sulle piattaforme delle discoteche, bische clandestine a Gezi park, Stragi a Bangalore più che a Nairobi, Stiglitz che conta le pecore mentre Wall Street affonda la borsa di Tokyo e tutti i paesi emergenti nella morsa della ricchezza, perché l'agiatezza la vogliono tutti. E tanto altro ancora.

Non sarà la stessa cosa. Quanto dipende dai cartelli del petrolio, dalla finanza internazionale. Penserò di essere pazzo se non lo dico. Se non avrò altoparlanti e microfono per non giocare a fare il karaoke squallido nei peggiori bar di Caracas o fare la parte del tipo che cambia il mondo, e il film è bello che finito, e dire tante cose, che verranno ascoltate da eserciti di soldatini di plastica e auto ibride e dalle tipe che avrebbero riguardo di darmi un piccolo cadeau con baci su guancia e mani in segno d’affetto.

Oggi sarà un giorno diverso perché lo scriverò io a due ore di distanza da ciò che voglio.

 

Giuseppe Mastroianni
Giuseppe Mastroianni
Giuseppe Mastroianni è nato il 4 Ottobre 1989 ad Avellino. Dopo la maturità, si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche all’università degli studi di Napoli “L’Orientale”, conseguendo la laurea. Amante della storia e delle culture antiche e straniere, ha una naturale inclinazione per la letteratura e per le arti. Negli anni scorsi le sue poesie in lingua straniera sono state scelte per la partecipazione a varie antologie edite in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. I suoi primi componimenti scritti ed editi in lingua italiana sono racchiusi nella sua prima silloge: "Sospiri". In seguito rilascia gratuitamente sul suo sito un poemetto "Tenebre". Attualmente è dedito alla composizione di racconti e del suo primo romanzo "Dove non cantano gli angeli".

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