Du parole cor Signore (senza rancore)

Ahò
e che voi?
hai vinto te come ar solito,c'avevi ragione l'amore in tera è na prigione,
è peggio delle fiamme.
'ndo mai buttato,mo capisco quelli che gireno, gireno
e nun ce fanno manco più caso,come diceva quer Dante che dar buco era passato.

Dai Lucì nun fa così,mica è corpa tua,è la vita che gestisce la gioia e l'incazzatura.
Però su, dillo, un ber ricordo t'è rimasto, quella luce che cercavi l'hai trovata e nell'occhi tua
l'hai sarvata.

Come er desiderio che m'avevi espresso giù in volata io proprio quella t'ho trovata.
La più luminosa der firmamento,la galassia più grossa che manco noi che semo Dei potemo arrivà
a contà come fanno i filistei.

C'hai ragione Principà, tutto è annato a modo,pure se sento arde er core come foco.

Forse la prossima vita sarà quella giusta ma adesso nun ce vojo pensà, un po'
come quelle pallette che quanno le giri fanno la neve così ner cassetto er ricordo mio deve
fa speme de speranza,ma mai d'uguaglianza prchè quello che ho visto dentro di lei,quella luce de vita da nessuna parte c'è,
e fidateve se ve lo dico io che dell'inferi so il Re.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

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