Perché due non fa tre

Racconti Mariella Musitano

Non riesco a non fare domande, a volte forse stupide, ma è più forte di me. Fa parte di me. Da sempre. Da quando ero piccola e in macchina era un continuo chiedere a papà e mamma

…e perché?.

Perché di tutto. Del sole che scaldava la terra e della luna dalla sua luce bianca e poi ancora le stelle e le stagioni per poi passare ai semafori rossi e alle strade e alle distanze. Per capire. Ma nonostante le risposte dettagliate non sempre riuscivo a comprendere. Ero sicura che c’era qualcosa che andava oltre e che univa il sole al colore verde del semaforo.

Ma se la Terra è tonda perché chi abita nella parte bassa non cade sul cielo?

E alla fine, quando le mie domande erano senza risposta, perché un perché non c’era, era così e basta o solo perché io il perché non lo capivo, mamma e papà mi liquidavano con un

perché due non fa tre.

Ed ora che sono io madre  e compagna e ho dimenticato cosa voglia dire essere figlia, beh, le domande sono sempre lì, solo che ora le risposte le devo trovare da sola e non sempre le trovo.

E anche nel pieno della felicità, quella che tutti anelano e non sempre trovano, io sono lì che faccio le mie domande. A volte anche impertinenti. Per capire nel profondo la persona che ho di fronte, per avere la certezza che quello che leggo dentro i suoi occhi o nei suoi gesti, sia davvero quello che l’altro/a prova.

Come quel pomeriggio di qualche anno fa, quando eravamo stesi sul letto dopo aver fatto l’amore e il caldo fuori era soffocante e noi cercavamo un po’ di fresco sotto al ventilatore che girava sopra le nostre teste.

Ma quando stavi con lei l’amavi!

Forse non era amore. Altrimenti non sarebbe finita la storia.

Ma finché eravate insieme credevi di amarla. Adesso credi di amare me, ma se fra noi finirà dirai che non mi hai mai amata?

Non lo so. Non ci penso.

Io invece ci penso. E sai cosa credo? Io credo che l’hai amata. Poi non so dove sia andato a finire l’amore. Io il mio ex l’ho amato e ancora lo amo, in modo diverso. È un affetto per quello che è stato e non c’è più. Trovo triste amare una sola persona, l’amore mica può essere esclusivo. In fondo non ami tua madre tuo padre e tua sorella e tuo fratello e i tuoi amici e il cane e il gatto? Non ti preoccupi per ognuno di loro? Non ti auguri che stiano bene e che possano vivere felici e superare le difficoltà?

Sono cose differenti.

No, è lo stesso amore. E quando nascerà nostro figlio lo amerai e non smetterai mai nemmeno quando ti griderà in faccia che non sei stato il padre che avrebbe voluto.

Non è detto che lo dica.

Tutti i figli ad un certo punto della loro vita rifiutano i loro genitori. Lo hai fatto tu, l’ho fatto io. È fisiologico. Negare per imparare a conoscersi.

Poi ho smesso di parlare e ho continuato a guardarlo di sottecchi senza farmi notare. Di profilo guardava fuori dalla finestra e ho visto il suo sguardo perdersi nel ricordo di tutte le persone che aveva amato e che ora non facevano parte della sua vita e allo stesso tempo ancora ci facevano parte.

Però se glielo avessi chiesto mi avrebbe detto che non era così…

Quel giorno ho imparato che posso anche fare tutte le domande che voglio, ma non sempre le risposte corrispondono a quello che davvero uno pensa. E non si tratta di bugie o celate verità, è semplicemente che non sempre si è in grado di rispondere.

Perché?

Perché due non fa tre.

 

Mariella Musitano
Mariella Musitano
io sto alla scrittura come il giocoliere sta alle clavette.

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11 Commenti

  1. Mi sa che abbiamo i genitori in comune...io facevo la stessa cosa ed ora le risposte me le do da solo,giuste o sbagliate che siano... 🙂

  2. Bella riflessione...da perderci la testa, è un serpente che si morde la coda e anche qui forse alla fine è solo una questione di punti di vista
    gran bel pezzo Mary complimenti...

    • sempre e solo punti di vista...

  3. Bellissimo Mariella e sono d'accordo. Si ama, si ama tanto, un "ti amo" può avere mille sfumature, e io lo so, lo so bene. E tuttavia, lo serbo solo per chi amo davvero.

    • chi non ci si ritrova? Credo che alla fine (semafori e soli a parte) almeno per quel che riguarda l'amore, tutti ci chiediamo... ma che fine fa l'amore quando finisce una storia?

  4. mi immedesimo completamente in questo pezzo,questa rappresenta storie di vita quotidiana anche dagli errori che si commettono impariamo a vivere.complimenti per il pezzo scrivine altri 100 di queste.

  5. Bel pezzo Mariella, come dice Karen da perderci la testa...
    Penso che le risposte a volte arrivano in ritardo, a volte non arrivano affatto, e a volte sono diverse da quelle che ci siamo dati il giorno prima...

  6. COMPLIMENTI MARIELLA SEI MOLTO BRAVA SCRINE ANCORA LI LEGGO TUTTI .

    • grazie Teresa


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