Se ne stava nel caffè sotto casa con quella lettera in mano a leggerla e rileggerla con il tipico sorriso trattenuto di chi sa di avere troppi occhi puntati addosso, ma proprio non può fare a meno che le labbra formino quella curva sul viso.

Lei gli scriveva cose come: vorrei che solo le tue mani avessero il diritto di toccarmi e invece in troppe sono passate di qui mentre già ti stavo aspettando . Lui posò lo sguardo sulla sua mano poggiata sul tavolino sporco pensando che invece le sue mani non erano riuscite ancora nemmeno a sfiorarla.

Lei era una di quelle cose che si era ripromesso di non dimenticare il giorno in cui finalmente avrebbe preparato la valigia per andarsene da quel posto che era stato sempre troppo lontano.
Aveva attaccato un promemoria sul frigorifero per ricordarsi di non lasciarla passare.

La pioggia cadeva fitta come fa sempre in certi giorni in cui si accarezzano dei cambi di opinione.

E lui si convinceva fosse valida la scusa di aspettare che uscisse finalmente il sole e arrotolava i pensieri sulla strada bagnata fuori da quella vetrata.

Un’altra bomba cadeva sulla città mentre lui aspettava che anche quella guerra finisse per poterla cancellare dalla lavagna dei però.

Guardando la fotografia nella busta da lettere pensò che il viso di lei gli ricordava tutto quel che aveva proprio come diceva quella vecchia canzone.

Una macchina passando schizzò l’acqua della pozzanghera sul vetro cancellando le macchie delle troppe mani che ci si erano appoggiate. Luigi sorrise mentre un raggio di luce si faceva spazio tra le troppe nuvole e dietro l’acqua che scivolava giù portando via tutto lo sporco apparve lei con le mani poggiate sulla vetrina e così finalmente lui sorrise a qualcuno che non era più solo un pensiero e realizzò tutto d’un tratto che non aveva altro da mettere in valigia e gli sarebbe bastato prenderla per mano per andarsene via senza aver bisogno di ritornare.

httpv://www.youtube.com/watch?v=6pSUTfd9_o4

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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2 Commenti

  1. Mi piace! Dolcissimo promemoria perfettamente miscelato alle note di una canzone ...


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