Chi lo aveva detto che le storie d’amore dovevano essere  come lui le aveva sempre immaginate?

Dove era scritto  che dovevano sempre seguire i canoni da lui concepiti, immaginati?

Chi aveva deciso che  le sue storie d’amore dovevano essere sempre  la  fotocopia di quelle già vissute?

Se lo stava chiedendo di nuovo quella mattina, da giorni oramai; più precisamente dal giorno in cui aveva iniziato la sua relazione con Barbara.

Qualcosa di diverso, completamente distante ed opposto a quanto mai vissuto fino a quel momento.

Le storie d’amore che aveva vissuto fino ad allora erano sempre state le stesse, con gli stessi percorsi, con lo stesso finale...

Incontrare la lei di turno, frequentarla, infatuarsi ed incendiarsi quasi subito, l’uno dell’altra. Una relazione esplosiva, reazione a catena. Accendersi e bruciarsi veloci come fiammiferi.

Darsi subito tutto, donarsi completamente , senza mezze misure, senza via del ritorno...

Stare insieme,  appena possibile, ogni attimo, ogni secondo. Per scoprirsi, per conoscersi, per assaggiarsi.

Insieme! Avvinghiati, stretti l’uno all’altra. A scambiarsi la pelle, l’odore, il sapore.

Oppure legati da ore ed ore al telefono, da interminabili messaggi, per provare a colmare una lontananza inflitta e sentita come una pesante condanna.

Vivere completamente per l’altra persona, non riuscire a pensare a nulla di diverso . Non riuscire a riportare i battiti del cuore ad un livello normale.

E quello stomaco in subbuglio, sconquassato: implosioni di emozioni difficili da controllare.

Calore avvolgente al solo pensiero, estasi al solo sfiorarsi. Baciarsi, baciarsi ancora.

E poi prendere il coraggio per dire “ti amo”...

Con Barbara invece non era nulla di tutto questo, anche se lui, almeno all’inizio, lo avrebbe voluto.

Si erano conosciuti, avevano iniziato a frequentarsi, e  lui aveva sentito crescere  la voglia, la smania di averla. Possederla. Amarla.

Ma lei era schiva, si concedeva  e rimaneva distante; entrava ed usciva dalla sua vita come e quando voleva.

E poi problemi, problemi continui per due  caratteri troppo diversi e troppo forti, che si scontravano su qualunque cosa. Problemi che all’inizio di una relazione non sarebbero dovuto esserci, pensava  lui....

La voglia di stare insieme e quella di mandarsi a quel paese!

Lei lo faceva sentire in bilico in ogni momento, in ogni istante, e sapeva  che lo teneva legato a sé proprio per questo. Quante volte era stato sul punto di cadere?

Eppure erano andati avanti, eppure avevano superato i problemi. Eppure cominciavano a capirsi, a conoscersi....e le sue convinzioni  cominciavano a vacillare...

Ne era valsa veramente la pena?

Darsi tutto sin dall’inizio per poi non avere più niente da dare?

Valeva veramente la pena infiammarsi subito e bruciare via, veloci come fiammiferi?

E non sapersene mai che fare della cenere rimasta...?

Forse no.

Forse aveva sempre sbagliato in passato.

Forse bisogna essere pronti a mettersi sempre in discussione. Sé stessi, l’altro, i sentimenti. Per aprire nuove strade all’amore.

Non ne era ancora convinto, ma ne era quasi sicuro.

Lei poteva essere la strada giusta...

Manuel Chiacchiararelli
Manuel Chiacchiararelli

Nato a Roma, nel lontano 1975. Da allora sempre in movimento, prima in Italia, poi in Europa.
Fermarsi e ripartire, rimettersi in gioco, fare esperienze sempre e comunque
E la scrittura, unico punto fermo nella mia vita burrascosa, mi aiuta a catturare i ricordi…
A fine 2011 finalmente ho coronato il mio sogno ed ho pubblicato il mio primo romanzo “Lo Sguardo dei Faggi” edito da Aracne Editrice .

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11 Commenti

  1. Bravissimo Manuel! Penso che non esistano amori giusti o sbagliati, esistono amori e basta. Uno diverso dall'altro perchè diverse sono le persone, ma improvvisamente ti accorgi che uno è "speciale" più giusto degli altri, che lascia e prende spazi di libertà, che rispetta e si fa rispettare, per il quale vale la pena innamorarsi.
    Ciao
    Lidia

  2. Grazie Lidia 🙂
    a volte mi domando se gli amori passati non siano una sorta di allenamenti, a volte duri, faticosi, che ti sfiniscono, prima di riuscire a prendere quella medaglia 🙂
    un abbraccio 🙂

  3. forse è così...s'impara dal passato...per quello che arriverà dopo.
    migliore sopra ogni cosa

  4. già forse,,,o forse è solo una scusa che ci raccontiamo per gustificare i propri sbagli 🙂
    Ciao Morfea

  5. Ciao Morfea
    forse è cosi....o forse è solo la scusa che ci raccontiamo per giustificare gli errori passati...
    io preferisco la prima 🙂

  6. Racconto che porta a ripensare a esperienze vissute.
    Un amore non potrà mai essere uguale o simile ad un altro! ... ogni nuovo amore può sembrare il più vero il più giusto ... appunto perchè è nuovo, quello passato se è finito significa che qualche cosa non andava.
    Come capire se è amore vero? ... mah! forse propriodopo litigi o discussioni, se non si trova la forza di lasciarci significa che qualche cosa di forte ci trattiene ...... il vero amore non è fatto di superficialità ... non servono rose o regali .... il vero amore va oltre! ...... Spesso si confonde la passione e il piacere della novità per amore vero! ....
    Giusy

    • si, è vero, ogni amore è diverso, ma ogni amore si porta dietro il conto di quelli passati, il baggaglio di esperienze che ci hanno cambiato e, magari, resi pronti per quello finale 🙂
      Comuque , non è tanto unfatto di confondere la passione per amore vero, forse sarebbe meglio a volte solo andarci più piano...per non bruciare tutto, o per arrivare alla fine della strada 😉
      Ciao Giusy

  7. la preferirei anch'io...

  8. Si cambia, cambiamo noi, i nostri pensieri e le nostre azioni perfino i nostri gusti!!! E ci si impara a conoscere davvero (a volte)...

  9. Tutto si svela alla fine del nostro personale percorso fatto di incroci, di scelte... Se si conoscesse tutto prima che vita sarebbe?

  10. Mariella, Stefano, avete ragione tutti e due...si cambia, si sbaglia...ci si allena insomma e a volte si raggiunge finalmente il risultato sperato 🙂


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