Racconti

dontforget...

dontforget
Stefano Crifò

Erano amici, o almeno fino a quel momento, così cre­de­vano : loro cre­de­vano di esserlo dav­vero, e in fondo il fatto che uno fosse ebreo e l’altro cri­stiano non aveva mai avuto molta impor­tanza prima e poi a quale reli­gione si appar­te­nesse, alla mag­gior parte degli … Con­ti­nua

Verso casa. Elllerre...

pioggia-fissa-450x300
elllerre

Il ter­gi­cri­stallo avanza veloce sul vetro spaz­zando via ogni goc­cia, ten­ta­tivi vani di con­te­nere il ritmo di tanta emo­zione che si rove­scia su tutto, ma niente può tenere que­sto tempo, un pò come me che sono sem­pre fuori da ogni bat­tito e avanzo … Con­ti­nua

la storia [4]...

naimablack
VeraLiberta

E infine ti trovo, celato all’ombra di illu­so­rie ipo­tesi di per­fe­zione. Mi osservi, inca­pace, ancora una volta, di oltre­pas­sare la for­tezza del tuo sguardo. Impos­si­bi­li­tato a cogliere la mia essenza più pura, la mia sfa­vil­lante ano­ma­lia. E all’improvviso com­prendo che il tuo … Con­ti­nua

la storia [3]...

naimablack
VeraLiberta

E la rab­bia per­corre le mie vene come acciaio fuso. Per­ce­pi­sco il suo scor­rere assil­lante appena al di sotto della mia pelle. Un fluire di morte. Un lento stil­li­ci­dio armo­nico. Seguendo i bat­titi del cuore come si segue una preda spinti … Con­ti­nua

punti di vista...

metro01
Mariella Musitano

Carri bestiame erano quei vagoni e loro erano ani­mali da macello. Quel pen­siero affio­rava ogni volta che si apri­vano le porte e orde di per­sone ne usci­vano e molte di più ne pro­va­vano ad entrare. Fiati sul collo dai quali poteva, senza vedere, … Con­ti­nua

Dialogo impossibile....

cabina_telefonica_inglese_gr
elllerre

Dia­logo impos­si­bile. Cose che nes­suno si dirà “Le cose che non si dicono riman­gono in un angolo impol­ve­rate, una pol­vere con­ti­nua ed invi­si­bile, che non le appe­san­ti­sce, le ancora al ter­reno e quindi a te.E se ti guardi allo spec­chio ti accorgi … Con­ti­nua

Racconto di un bambino e...

padre-e-figlio
poeta solitario

Mi ricordo quando mi teneva per mano,lunghi pome­riggi pas­sati insieme alle gio­stre e al cinema, fino a sera tardi. Mi pre­pa­rava sem­pre la stessa cena quando andavo a casa sua, panino con due Ham­bur­ger con­diti con curry,noce moscata e pepe nero. Imman­ca­bile spruz­zata di … Con­ti­nua

Il cuore nella mano...

95737
elllerre

Si incon­tra­rono nell’unico modo in cui le per­sone dovreb­bero incon­trarsi, per caso. Nes­sun appun­ta­mento, nes­sun ora­rio. Due anime tra­spor­tate nel punto esatto dove tutto si incro­cia. Dove tutto riparte. La strada affol­lata, il cielo plum­beo carico di piog­gia, una cor­nice di … Con­ti­nua

L'isolano...

quercia_erb
Mariella Musitano

Esce dal can­cello silen­ziosa come un felino. Si avvia per la strada ster­rata per lasciarla pochi passi dopo. Scende la scar­pata, ripida e fra­nosa. Tiene le gambe pie­gate cer­cando un minimo di equi­li­brio che non la fac­cia finire con il sedere … Con­ti­nua

L'ultima tempesta...

tumblr_lyl6agxXfU1rowf6ao1_500
Karen Lojelo

Tutti quelli che abbiamo amato, anche solo per un minuto, restano roba nostra. Disse lei spor­gen­dosi dalla balau­stra. Il vento le sol­levò i capelli, lui guar­dando in basso fece un ultimo tiro dalla siga­retta ormai finita prima di lan­ciarla nell’aria. Ti … Con­ti­nua

L' archivio...

Piranesi_carceri-XIV
MariC

Un colpo lon­tano, netto e defi­ni­tivo. Arriva discreto come un segnale senza impor­tanza seguito da un puff finale. Un puff che ha il peso del metallo, la mor­bi­dezza della gomma e l’elasticità della molla che spinge e trat­tiene. I pen­sieri si fer­mano e restano in … Con­ti­nua

Nell’anno del...

imagesrwe
Marisa Amadio

–Mamma, per­ché la luna ha gli occhi tri­sti ? –Dove li vedi gli occhi sulla luna? Sor­rise sua madre. Zuanne tra­scor­reva tanto tempo a scru­tare la luna quando tro­neg­giava in cielo bella e piena, come una regina. I suoi occhi di bam­bino ne coglie­vano … Con­ti­nua