Respira Margherita sei armata fino ai denti

Racconti Karen Lojelo

E le battaglie del cuore quando non trovano pace, alla fine si combattono nei tribunali, armati di scaltri legali. È così che va.

Ridi che poi ti passa, come passa il vento, per la strada, prima o poi lo incrocerai quello sguardo che hai cercato tanto e sembrerà sconosciuto.

Canta che prima o poi troverai quelle parole che cercavi in una canzone scritta da qualcun altro. Come quella strofa che diceva che le stelle stanno in cielo e i sogni non lo so… non lo sai nemmeno tu Margherita. Non lo sai, li avevi tutti in mano, poi ti sono caduti e quello che sei riuscita a raccogliere è come la felicità che non esiste. Ha una data di scadenza, è un contratto a tempo determinato, perché la vita va da sé come i personaggi dei tuoi libri che si scrivono da soli.

Non pensare, no, non pensare più, che tanto le cose accadono da sole, quasi sempre.

Vivi, adesso vivi, un giorno alla volta, anche solo per vedere che succede, quanto i tuoi piani saranno scombinati ancora dal primo cambio del tempo.

E poi sorridi, sorridi che qualcuno potrebbe guardarti proprio quando non lo fai, e scoprire così che non c'è mai stato un lieto fine.

Adesso cammini per il gusto di camminare e mangi perché hai fame e poi esci per prendere aria. Non c’è più un fine preciso, non fai più nulla per arrivare ad altro, Non ora, perché tutto quello che c’è al di là del confine tu lo conosci già e ora sai che non era così importante.

E davanti al mare ieri hai pensato che alla fine non c’è niente di più bello al mondo, e se c’è tu non lo hai mai visto quindi che importa poi… volevi andare a quel concerto di luci e immaginavi di trovarla tra la folla, quella mano che non ha mai tenuto la tua. Ma poi hai pensato che in fondo stavi bene qua, che coltivare altre speranze è dannoso alla salute. Che come diceva quel film il dolore non ti dispiace, ma è la speranza che ti ha ucciso sempre e anche se hai imparato a rinascere ti sei stancata di farlo.

Anche se lo so che lo aspetti sempre, aspetti che ti trovi, o perlomeno che inizi a cercarti.

Quella tua amica che non hai mai visto arrabbiata ti ha detto che l’amore non è una tempesta, ma quello vero è un punto che anche in mezzo alla bufera resta sempre tranquillo. Dice che l’ha letto in un libro ma a te è sembrata una rivelazione, è stato come se qualcuno ti avesse detto che allora tu non lo hai mai visto. Così hai respirato e hai pensato che in fondo si può vivere bene senza qualcosa che non si conosce.

Guarda Margherita, guarda, guarda il cielo che si colora di rosso, guarda tutti quei fiori che si aprono al mattino e si richiudono la notte, anche loro si difendono; guarda il cielo blu, e poi guardalo ancora di notte, da qui si vede anche la via lattea, l’aria è calda e non ti serve la pace dentro forse quando ce n’è così tanta fuori. Prendila da lì, dalla tua finestra sul bosco, prendila dai pini sul viale che porta in centro, prendila dal sorriso del pizzaiolo in piazza, prendila dalla signora che vende i frigoriferi, prendila da tutta quella gente che ti saluta per la strada.

È dolce questo Aprile Margherita, non sembra novembre come dice la canzone, è dolce come la malinconia, come il profumo di lavanda sul cuscino, è dolce come quando sogni che sei ancora piccola, è dolce questo Aprile, come quei desideri che non si sono mai avverati ma se ci ripensi sono belli come se li avessi vissuti tutti. Dolce come i ricordi belli e i sogni sognati insieme, anche se rimasti appesi. Come le lucciole che contavi con la tua migliore amica al liceo. Dolce come una bambina che chiude la tenda stanca di aspettare dietro un vetro e invece di piangere si mette a giocare con suo nonno.

Domani, domani.. tanto non arriva mai, sta tranquilla.

Te lo sei lasciato alle spalle mentre credevi di aspettarlo. E sei caduta così tante volte che se qualcuno dovesse farti lo sgambetto saprai benissimo rialzarti.

Respira Margherita. Respira, sei armata fino ai denti, nessuno potrà più ferirti.

(Karen Lojelo)

httpv://youtu.be/JJqiPhHSwSY

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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3 Commenti

  1. Mi piaci, Margherita.
    Mi piace il tuo modo di offrire e combattere, la tua voglia di rivalsa e di vita. Mi piace il tuo arrenderti e cadere per risorgere più forte di prima.
    Mi piaci, Margherita. Non cambiare mai e canta la tua canzone. A bassa voce, in faccia al mondo.


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