Ricordo
in quella luce
che tutto illuminava,
trovavo il tuo calore:
era la tua bellezza,
era la tua dolcezza,
e la mia pelle scaldava.

Ricordo,
fissavo i tuoi occhi,
e sospiravo quella luce:
la cercavo, la bramavo
in quegli occhi del color del mare.
Ma quella luce forse,
troppo a lungo fissai
così alla fine
non vidi più niente.

Ancora sento il suo calore
sulla mia pelle.
Ancora vedo quella luce, intensa e pura,
dentro di me.

Ricordo,
quella tua bellezza
quella tua dolcezza
in quegli occhi
color del mare
un mare sconfinato
nel quale mi persi
senza più ritrovarmi.

Oggi seduto su questa panca,
in questo giardino,
sotto un cielo grigio,
mi ritrovo solo
vecchio e cieco
a ricordare te.

Stefano Crifò
Stefano Crifò
Secondo il Calendario Gregoriano, nacqui il primo giorno del IX mese dell'anno MCMLXIV. Mi piace scrivere dall'età adolescenziale, ma solo da poco ho imparato a condividere questo sentimento. "La poesia è indispensabile... ma vorrei sapere perché." (Jean Cocteau)

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3 Commenti

    • Grazie Manuel


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