Riflessioni su certi meccanismi mentali nei quali certe anime cadono...
Quando la parola d’ordine nella mente di una persona è “disprezzo”,
qualunque cosa sei e farai avrà come risposta il disprezzo, appunto,
perché quello è ciò che hanno stabilito che ti meriti.
E conseguente nausea, perché tu sei divenuta l’immagine di qualcosa di brutto,
e non si rendono conto che è la bruttura che ti hanno attribuito, e non quello che sei.

Paghi così prezzi altissimi, per la cecità altrui,
e la cosa più grottesca è che vieni accusata e ridicolizzata,
poiché ti affibbiano pure il fatto di essere “cieca”.
Ed ogni cosa di te viene uccisa
(perché così dev’essere, svalutata al massimo perché devono annientarti
per ammantare la loro “scelta” di giustizia e di senso).

Così costruiscono nella loro mente una persona che non sei,
e se per caso osi reagire ad un male assurdo,
quella reazione sarà considerata come un’ulteriore conferma che giustifica il loro disprezzo.

Così molta gente va avanti, ingannando se stessa, ed attribuendo buio ad altri.
Per non mettere in discussione quello che hanno stabilito siano i loro punti fermi,
la verità assoluta, assoluta arroganza.
Così tutto diviene il contrario di tutto…un carciofo una pesca, una fragola il veleno,
la falsità di chi ti compiace la serenità, ecc. ecc.
Amen. Sepolcri imbiancati della verità del nulla.

Questo mi sono trovata a dover vivere e sopportare per un lungo periodo della mia vita.
Questo è il prezzo altissimo che una persona innocente
si trova costretta a pagare per la lealtà decisa da una persona
ad un’immagine considerata infallibile e a una serie di criteri considerati “sani”,
e che non lo sono affatto.

Ma ci vogliono degli “attributi” per capirlo, in fondo il punto vero è questo.

Se non mi fosse costato immenso dolore immeritato,
troverei tutto questo semplicemente ridicolo.
Perché lo è. Assurdo e ridicolo.
Ma quanto costa così tanto diviene tremendamente ridicolo, il che è profondamente diverso.

Così la felicità diviene una pozza nera di giudizio e pregiudizio,
di rabbia e nausea, di concetti completamente distorti.
Ed il banale e la mediocrità avanzano infiocchettati…re dei sepolcri imbiancati.

Vade retro dalla mia vita i detentori della verità assoluta,
e coloro che credono di scegliere il giusto addossando l’errore unicamente agli altri.
Vade retro chi uccide e si uccide l’anima,
imbiancandosi di falso e rispettoso borotalco che puzza di marcio.

(anche questo mio scritto verrà ridicolizzato da certe persone, naturalmente...
con falsa compassione diranno nuovamente a se stesse: è inutile...è cieca, stupida e ripetitiva",
trasformandolo in un'ennesima conferma del loro illuminato, unico vero, "buon senso";
ma non m'importa: non è questo che io intendo con l'essere donna, o persona in gamba, o dignitosa.
Per la mia vita voglio molto di più.)

Elena Condemi

Elena Condemi
Elena Condemi
So solo che mi emozionai incontrando per caso un'Olivetti a casa di mia nonna, e non riuscii a lasciarla più. Pareva conoscermi meglio di chiunque altro. E la conservo tutt'ora, proprio come si fa con la propria vecchia e fedele bambola, con la stessa tenerezza..."Lo sviluppo dell'anima è come una poesia perfetta: ha un'idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia." Tagore"Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura." Alda Merini"Non ho scritto secondo ragione, Né per fuggire un destino oscuro, Ma per sedurre le stagioni E piacere all’ineffabile azzurro,E per possedere ogni giorno, Senza smarrimento, senza rimorso, E sino al momento della mia morte,Dei diritti infiniti sull’amore..."Anna De Noailles

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7 Commenti

  1. penso che la cosa più comoda e immediata che facciamo è sbarazzarci di tutto ciò che non ci piace, che consideriamo negativo e attribuirlo a chi ci sta accanto, in modo da sentirsi puliti, in regola, senza nulla che non va. non so se è quello che ti viene fatto da qcn, ma leggendo ciò che scrivi pensavo che qualcuno che ti disprezza in fondo non riesce a tollerare il disprezzo che prova verso di sè, e che criticando la tua vita, probabilmente non è tanto soddisfatto della sua.

    • Grazie Salvo, sì è verissimo...

  2. credo che tutti dobbiamo imparare a 'fregarcene' di più di quello che pensano gli altri quando capiamo che il problema non è nostro ma più dell'altra persona, mettersi in discussione è sempre cosa positiva e sintomo di maturità ma c'è un limite, e credo tu lo abbia capito che devi essere forte di quello che tu sei e sai di essere...certe persone è meglio tenerle lontane e quando non si può fisicamente farlo almeno con il cuore e la mente e la certezza tua di quel che vali... solo questo conta. (A me del giudizio altrui poco importa ma credo di esserci arrivata col tempo)

    • Grazie karen, di cuore:)

  3. "...anche que­sto mio scritto verrà ridi­co­liz­zato da certe per­sone..." ma chi sono mai queste persone? Perchè il loro giudizio è così importante?
    Sapere mettersi in discussione è importante ma lasciare che altre persone possano farti del male non va bene.

    • una persona che ha fatto un "voto", (assurdo) posso dirti solo questo...
      e chi gli sta vicino, che non ha mai capito chi sono, ma anzi mi ha etichettata in tutt'altro modo. Sì, ebbene, nel 2011 accadono ancora cose del genere, alla faccia dell'evoluzione del cercello umano.

  4. un abbraccio da chi ha sempre creduto in te!


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