Spiagge dorate e scogliere a picco,
hanno veduto questi occhi ingordi,
boschi smeraldo e inquieti mari.

Riposa cuore,
dopo tanto viandare.

Riposa, spirto sereno,
le parole di un bardo
non arrivano le tue gesta.
Volge il guardo,
alla nuda luna,
ancora offro
la fronte ai venti –
la pelle secca e dura –
ma nutro dolcezze di dattero
per la mia amata.

Ella ha la grazia del capriolo,
capelli di foglia di castagno,
quando stagione viene
di castagne,
pelle di madreperla –
ogni suo sussurro è melodia.

In questa immensa notte,
fredda e sconsolata,
serbo sua imago intatta
per entro i miei pensieri,
e tanto scalda
più di un fuoco di bivacco.

La via del ritorno  è lunga ed aspra,
ma la mia amata attende salda –
il mio passo avrà la tempra del ferro.

Massimo Triolo
"Meglio regnare all'Inferno,che servire in Paradiso"

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2 Commenti

  1. e questo dolce stil novo??? Mi piace quando si sperimentano nuove idee... con vecchi linguaggi...

  2. un'altra odissea... e comunque finché c'è qualcuno che ci aspetta i nostri passi non sono vani


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