Stanotte sei venuto a trovarmi….

E come se nulla fosse cambiato da quando sei andato via ti ho abbracciato. Erano mesi che non passavi da queste parti, i miei sogni non riuscivano a giungere fino a te e il mio corpo astrale sembrava avesse perso il filo che mi unisce alla tua anima...

Ancora posso assaporare il tuo odore di t-shirt appena lavata,  jeans larghi e giacca di pelle della ducati da vero motociclista quale eri. Hai poggiato il casco sulla panca e mi hai carezzato con la tua dolcezza…. I tuoi occhi nocciola brillavano di una luce nuova, come se avessi raggiunto una nuova consapevolezza… mi sembrava di perdermi nella loro profondità e di intravederci l'universo intero con le sue costellazioni infinite.

Ti ho sorriso arrossendo un pochino perché mi sembrava di aver sbirciato attraverso una porta socchiusa dove non mi era dato guardare; tu mi hai presa e tirata su come se fossi una bambina bisognosa di essere coccolata e rassicurata che tutto andava bene e che non c'era nulla di cui preoccuparsi.

Ci siamo accomodati sulla veranda di casa, di fronte a noi il mio piccolo giardino con la serra sullo sfondo che irradiava luce tutto attorno.

Hai preso dalla tasca dei jeans il tuo pacchetto di sigarette tutto stropicciato e ne hai tirato fuori una sigaretta tutta storta alla Jiggen di Lupen terzo, senza farci neanche caso l'hai accesa, hai alzato lo sguardo verso di me e sorridendomi mi hai chiesto:

"Come va? Spesso mi capita di osservarti nelle tue giornate… non fai altro che correre fra una faccenda e l'altra… continui ancora a cercare risposte e non ti accorgi che le hai già trovate… che sono altre le domande che devi cominciare a porti…"

Non so che faccia hai potuto trovare stampata sul mio viso: fastidio? Stupore? Rabbia? Divertimento? Non so neanche io cosa hai scatenato in me… ma tu sei scoppiato a ridere e mi hai detto che ti sei divertito molto a seguire le mie vicende!!!!

"Sei sempre la solita, è un vero piacere guardarti, sei più divertente di qualsiasi telefilm che la televisione possa trasmettere… sai la vita nell'aldilà a volte è noiosa…. In qualche modo bisogna farla passare questa eternità…. Altro che inferno o paradiso… forse è corretto parlare di purgatorio… ma io poi lo sai che non credo a niente di tutto ciò… io sono un solipsista, quindi puoi capire da te in che posizione scomoda mi trovo ora…"

"Non mi dire che sei finito come nel racconto del solipsista di Fredic Brown?"

Ti sei limitato a fare spallucce… allargando le braccia indicandomi tutto attorno: lentamente sparivano le cose davanti ai miei occhi… la serra, gli alberi di ulivo, il pesco e il limone, il tuo pacchetto di sigarette e il tavolo su cui lo avevi poggiato… e al loro posto un vuoto non vuoto simile al nulla….

Nei miei occhi lo stupore di quello che accadeva andava confondendosi con la paura di quello che sarebbe stato di me…

Tu hai riso, di una genuina risata e ti sei limitato a sparire tu stesso lasciando al tuo posto una poltrona di vimini vuota e l'accendino poggiato sul cuscino….

Mariella Musitano

Mariella Musitano
Mariella Musitano
io sto alla scrittura come il giocoliere sta alle clavette.

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5 Commenti

  1. Molto bella. Due mondi opposti e lontani , che comunicano tra loro tramite un mondo in comune, quello dei sogni.

    • il mondo dei sogni per me è da sempre il punto di incontro fra questa realtà illusoria e l'illusione reale di altri mondi!

  2. Immagina se all'improvviso fossi scomparsa anche te insieme a quel pacchetto di sigarette...

    Dove saresti andata...?

    N.A.

    • se abbracciassi la teoria del mio amico Sandro... sarei andata a finire nel nulla più assoluto... dove sarebbe spettato a me reinventarmi un mondo...


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