Che l’inverno sia svelto come queste virgole nel cielo

come questo allucinante lampeggiante all’incrocio.

Se sarò lì ad aspettare il tuo segnale

avrò una punta piantata nel cuore.

Lassù c’è un rosso fiamma

e qui una zolla alcolica:

a braccio vanno meteo e alcol

e non lo trovi bello?

Davvero non ti piace?

 

Che oggi io sia un tempo lento

che la mia mano malsana non ti sfiori

e guarda che bocca di ciliegia

ho dentro il lampeggìo del lampo,

che liscia e calda scaldi solo pioggia.

Tra i rumori ci sono le mie risate

a difesa della mia contrita postura

che barcolla nel buio e che ti cerca.

 

In questo oblìo di anni e danni

Che ci fai dentro al mio labirinto?

davvero puoi lasciarmi nelle tenebre?

Io morso che spannocchia,

tu pioggia che picchietta,

io succo d’agave goloso

tu riflesso luminoso.

 

Che quella nube grigia non esploda

che io non mi avvicini troppo a te

che in te non mi ripari proprio adesso

perché guarda che brillìo ho negli occhi

e che canto agitato c’è nel cielo

che il tuo sorriso albino resti distinto

dal mio, ché ho sgocciolato il bicchiere.

 

Ringrazio il mio mondo che mente,

che mi fa docce di rugiada,

mentre attraverso la strada

e torno a casa.

 

Laura Bertolini
Laura Bertolini
(Cerca i miei libri su Amazon: Laura Bertolini "I colori dentro" e "Extreme Fishing")Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.Scrive le prime poesie all'età di 8 anni, sorprendendo gli adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà di percepire il colore di tutto ciò che la circonda. "Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché mi piace usare la poesia per far riflettere le persone, per animare i sentimenti, tradurre in parole ciò che vedo con i miei occhi, o come mezzo di denuncia.L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché ho radici che affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.La forza motrice che mi permette di organizzare incontri di reading con il pubblico, e che mi manda avanti come artista, è data dalle persone stesse che comprano i libri, che mi raccontano le proprie storie di vita e condividono con me le emozioni.Vivo in America ma non sento di appartenervi e mi sento un po' come in esilio, dove la poesia diventa studio e impegno meticoloso, oltre che resistenza di un'identità veramente mia."

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