Ieri ero morto ed oggi sono risorto,
semplicemente vivo annusando l'aria
che entra dal finestrino spalancato.

La radio passa i Modà ed io mi godo
questo tramonto, l'unico oro a cui do
valore, quello del calar del sole lontano.

Nessuna moneta di scambio, prenditi tutto,
anche la mia pelle lacera che non puoi
farci neanche un portafogli, svuotato di me.

Ho pagato un prezzo che non dovevo, in
contanti, ed ora vattene dalla nostra vita,
lasciaci esistere almeno per qualche ora.

Alzo il volume ma i pensieri gridano più forte,
ho saldato un conto non mio ad un truffatore
che mi ha rubato la vita, senza nemmeno darmi
una ricevuta fiscale che me la scaricavo dal 730.

Guido assaporando il momento in cui ti rivedrò,
sabato abbiamo detto, c'è la festa di tuo cugino,
ed io ho pagato il riscatto per averti vicino.

Trenta denari ed una corda non sono poi tanto,
spero solo che sappia come si usa.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

Suoi ultimi post

4 Commenti

  1. Chi deve sapere come si usa?

  2. ti posso solo dire che nelle ultime due poesie ho utilizzato il rapporto uomo/ donna solo per descrivere uno stato d'animo relativo ad altro...

  3. il maschile e femminile che lottano dentro ogni essere umano

  4. Lo sa...lo sa bene come si usa, fidati.


Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commento *

Name *
Email *
Sito