se solo lo avesse amato

Racconti Mariella Musitano

Avrebbe smesso di piovere prima o poi.

Lo sanno tutti che non può piovere per sempre. Solo che dopo mesi di maltempo Paola non ne era più tanto sicura. E nonostante il calendario annunciasse l’imminente arrivo dell’estate, poco più di due settimane, il cielo sembrava non voler smettere di mandar giù acqua un giorno sì e l’altro pure.

Lei che aveva scelto di vivere in Italia proprio per il suo clima soleggiato si ritrovava ad uscire tutti i giorni con l’ombrello. Non aveva forse rotto con il suo ex quando le aveva annunciato che aveva trovato lavoro a Londra?

“Un posto vale l’altro, quando ci si ama e ancora di più se consideri che andrò a lavorare per una delle società inglesi più importanti. Stipendio da capogiro a cui nessun laureato può aspirare in Italia, appartamento pagato, macchina e telefono della società.”

E forse a pensarci bene il suo ex non aveva poi tutti i torti.

Se solo lo avesse amato…

Adesso si troverebbe nella grande metropoli dal cielo costantemente grigio, uscirebbe un giorno sì e l’altro pure con l’ombrello e potrebbe permettersi di fare la signora senza doversi alzare alle 4 per andare a sgobbare a lavoro.

Non avrà mai un super mega stipendio da far venire il capogiro. Lei non è nemmeno laureata.

Aveva incolpato il sole.

“A Londra non c’è sole. Piove tutti i giorni e la temperatura non supera i 30°. No, non posso venire a vivere con te. Rimango qui. Non puoi fare il pendolare?”

“Rimanere qui significa mettere fine alla nostra relazione. Non ha senso una relazione a distanza, pendolare? Mica vado a lavorare a Milano!!! Cosa ti spinge a rimanere nel Bel Paese? La precarietà? I suoi politici corrotti? Una pensione che rischi di non arrivare a prendere? Londra è la nostra occasione.”

Paola però era di quelle persone radicate, nel senso che lei in questo Bel Paese ci aveva messo le radici. Poteva sorvolare i cieli per una vacanza, ma poi, quella che sentiva la sua casa era qua. E non erano le quattro mura del monolocale in cui abitava. Forse perché non era suo, lo sarebbe stato fra 15 anni, cioè quando avrebbe finito di pagare il mutuo. No, era lo stivale tutto, in alcuni posti di più in altri di meno.

Non le interessava la precarietà. Lei non era più precaria aveva fatto il salto di qualità e poteva vantare un lavoro a tempo indeterminato. Aveva vinto il concorso all’AMA e tutte le mattine andava a spazzare le strade dai rifiuti che il popolo di Roma si dimenticava di buttare nel cestino. Ci aveva fatto il callo e ormai nemmeno si arrabbiava più nei confronti dell’inciviltà delle persone!

Non seguiva la politica. Tutti erano corrotti e lei nemmeno andava a votare.

La pensione non sa se l’avrebbe mai presa, ma Paola non era in grado di guardare ad un futuro così lontano. Lei era per l’oggi.

Se solo lo avesse amato… forse il tempo non sarebbe stato un problema.

Ma ora la pioggia che imperversava sullo stivale costantemente e la lettera del suo ex che teneva fra le mani aveva fatto breccia e i suoi pensieri cominciavano a prendere direzioni a lei sconosciute.

A Londra il cielo è sempre grigio. Avevi ragione, manca anche a me l’azzurro, il sole caldo con i suoi raggi. Quando vivevo a Roma lo rifuggivo ora ne vado alla ricerca. Camminare sotto il sole diventa piacevole. Ogni volta che succede, cioè ogni volta che non piove, penso a te e a quanto sei meteoropatica. Oddio, se proprio devo dirtela tutta penso a te e a quanto sei meteoropatica anche quando piove. Qua sclereresti di sicuro, ma, godresti dei pochi attimi in cui fa capolino da dietro le nuvole come non mai.

Mi manchi, come mi manca il sole. E forse, il sole che più di tutti conta è quello che può scaldare il mio cuore.  Ti allego un biglietto per Londra, se tante volte vuoi venirmi a trovare. Per non rischiare di farti mancare l’aria ti ho preso un biglietto aperto. Puoi fermarti quanto vuoi, ma resta di fatto che c’è sia l’andata che il ritorno.

Così puoi sondare il terreno e magari ti accorgi che il tempo qua a Londra non è poi così male quando vivi con la persona che ami.

Erano passati sei mesi da quando il suo ex se ne era andato e la sua meteoropaticità  cominciava a farsi sentire di brutto… grigio per grigio, tanto valeva partire.

Andata e ritorno un ottimo modo per saggiare il terreno.

Paola soppesò la lettera, guardò fuori dalla finestra e vide un raggio di sole uscire da dietro le nuvole.

Se solo lo avesse amato…

Mariella Musitano
Mariella Musitano
io sto alla scrittura come il giocoliere sta alle clavette.

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10 Commenti

  1. Solo l'amore rende possibile e sopportabile ogni cosa, anzi rende bella perfino la pioggia...

  2. bella mo è un parolone karen (te lo dice una che ci vive a londra).... però sicuramente aiuta a sopportarla meglio 🙂

    carino, m'ha fatto sorridere e pensare a tante cose grazie cugina 🙂

    • Londra o non Londra? Pioggia o sole? Seguire l'amore... grazie a te Jas

  3. Spero che Paola abbia fatto quel viaggio a Londra.. la magia della City.. e il sincero amore di lui..avranno fatto il resto..
    Ci metto la mano sul fuoco..
    Ah..le donne..un pianeta sempre da scoprire..
    😉

  4. mah...apparte il fatto che il racconto da tanti spunti per fare nuovi discorsi
    la pioggia e il grigiore enso che incidono molto sui nostri sentimenti e sulle nostre emozioni (qui in dk d'inverno vanno avanti a psicologi e antidepressivi, non scherzo...) ma il grigiore uno lo ha dentro o non lo ha
    certo influisce, ma come dice Karen se sei innamorato magari vai a vivere anche in groenlandia.. 🙂
    dal racconto mi smebra che Paola non sia tanto innamorata..forse spreca il suo tempo
    non lo so, mi piacerebbe un seguito 🙂

    • Pensavo anche io di seguire Paola... credo che andrà a Londra, ma non sono certa che riscoprirà l'amore... magari in quei giorni a Londra ci sarà il sole... e allora chi può dirlo cosa succederà...

      • un viaggio potrebbe sempre aprire nuove porte...vediamo come va a finire

  5. Splendido scritto, Mariels: acuto, pungente quando necessario (si veda il raggio di sole, quasi vanitoso
    nel suo apparire o ancor più nel suo farsi desiderare) sognante ma anche trremendamente verosimile.
    I miei complimenti (^!^)

    Nella Grande Abbuffata uno dei protagonisti (Michel se ben ricordo) andava in giro, ormai delirante,
    gridando "Tutto è epifenomeno!": analogamente un raggio di sole (comunque presente anche al di
    sopra della coltre di nubi londinesi), così come una lettera o un biglietto aereo (pezzi di carta, nella
    sostanza) sono il variopinto contorno di un amore svanito...

    Prologo ed epilogo coincidono, chiudendo il cerchio: il macabro rito del "se solo lo avesse amato..."
    Grande Mariels;)

    Un abbraccio.
    fab_

  6. la prima volta che sono atterrato a londra (col biglietto di sola andata) era giugno, il cielo era grigio, tirava un vento freddo e non si vedeva una sola montagna.
    e che cazzo....
    ah gia'... e stavo con una donna che non amavo, ovviamente.


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