Senso del battito

Poesie Marco Gasperini

Con strade
morbide di pelle
pioggia, fango
vecchio locale
adolescenza randagia
la danza
ragazze avvizzite
non attirano
attenzioni passeggere
musica moderna
bicchieri di plastica
vanificano serietà
di quotidiane finzioni sociali
perdere il controllo
per derubare eterno scorrere
del suo istante fondamentale
marciavo
dentro scarpe decennali
le mie
trovare la strada
e una fonte
assetati di labbra
fino a te
senza pensare
d'aver perso tempo
concludere storie interrotte
lascia ch’io miri
una ruga
affresco d’ultima passione
degna devozione
le osterie in periferia
conoscono uguaglianza
alle tre di notte
ombre adirate
s'aggirano sospettose
col terrore
d'una parola
capace di confinare membra
ai confini della potenza storica
udivo
il pianto di mia madre
mi vestiva indifeso
sconosciuto al mondo
prima di rendere pubblica
la santità
nella stanza imprigionata
facevo l’amore
come conati
spinti al doloroso piacere
d'una ingannevole guarigione
in un mare fiorito
d’imbarcazioni
& naufragi
sentimento
fra le tue gambe
odio
rancore
ammettere dolcezza
che ardeva
la tua immor(t)alità
mugolavi vittoriosa
e alteravi il cuore.

Marco Gasperini
Non sono io, scimmia ammaestrata, il solito disperato buffone, spirito invernale sconfitto dall’enigmatica primavera del cuore in codice -Se la notte incombe, dammi l’illusione di un puerile mattino.

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2 Commenti

  1. Grazie Karen 🙂


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