C’era una volta, e c’era sempre quando c’era, c’era con la mente, con l’anima, con gli occhi, con i pensieri, c’erano le sue orecchie e c’erano le sue parole per lui, ed erano tante. C’era perfino lui con se stesso quella volta, tutta intero, integro, in ascolto e imparava nuove parole da dire e le riusciva perfino a dire.

Aveva occhi spalancati e brillanti e non aveva più fame, non aveva più sete, dimenticava anche di respirare a volte e dormiva bene solo se lei gli restava accanto.
Aveva avuto improvvisamente grandi sogni da sognare, talmente alti da non riuscirli ad afferrare ma talmente lucenti che illuminavano il mondo intero, il suo, eppure gli bastava.
Ora cammina piano, si stanca di parlare. Ascolta tante parole ma non attirano la sua attenzione, ogni tanto raccoglie un sorriso per terra per poi vederlo scomparire.

Si manca lui, e non si riesce più a trovare.
Adesso non ha più sogni, respira profondamente ma non sente l’aria. Si ricorda di mangiare ma non sa più volare.
Non è più sopportabile alcun dolore senza di lei che lo stava ad ascoltare…
Butta passi, uno avanti all’altro senza pensare, a volte sembra abbiano un senso, ma ancor più spesso nemmeno sembra…
Lo guarda il mondo ma nessuno si accorge più davvero di lui e lei che lo vedeva bene si dimentica di guardare.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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9 Commenti

  1. triste, quando lui ha scelto di non vivere più, di oscurarsi alla vita e ad un modo che sembra senza importanza se è senza di lei
    tutto dipende da lui adesso, la voglia che ha, se decide di vegetare o tornare a vivere...per me torna :))

  2. Certo che torna... perchè la vita non smette mai di sorprenderci...tutto è di passaggio, per fortuna anche la disperazione... e la rassegnazione

    • appunto...non può piovere per sempre, giusto? :))

  3. a dirla tutta quest'anno ho avuto paura che potesse piovere per sempre... almeno fino a un paio di mesi fa. ho pure iniziato a costruirmi l'arca, che non si sa mai... Noè insegna...

  4. Oh Signur..che tristezza.. Eppure sono storie quotidiane..di sofferenza e disperazione..
    A volte però succedono i miracoli.. specialmente nella notte di S.Lorenzo quando si chiede di esaudire un desiderio alla prima stella cadente che si vede..

  5. e le stelle cadenti... associate ad un desiderio... vanno a braccetto!!!

  6. quando ero piccolo avevo paura che un giorno finissero le canzoni da scrivere. non per il mondo eh, solo per me. non e' ancora successo. pero' devo dirlo, sono disposto a tutto perche' questo non accada mai. il "mestiere" (di vivere) e' anche questo. imparare a stimolare cio' di cui si ha bisogno.


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