Ero rimasto al palo, nel torpore sicuro
della mia depressione, mentre i giorni pigri
passavano stimolando unicamente la mia fame.

Non si muore solo gettandosi da un balcone
ma ci si può spegnere inesorabilmente
in una lenta agonia che coinvolge corpo e spirito.

Sapevo che sarei uscito da queste sabbie mobili ma
non credevo che potessi aver bisogno di una robusta
fune che mi desse l'appiglio, prendesse le sembianze
del gancio in mezzo al cielo di Baglioni per tirarmi
fuori dalle grinfie subdole di un me stesso caduto e vinto.

Quelle lunghe scale hanno fugato tutte le mie ansie,
castelli e notti di note hanno dato la spinta definitiva
a risalire la corrente come un giovane salmone del nord
si trova ad affrontare mille peripezie per assicurarsi un
domani.

Ho abbandonato il mio io, appeso come nella carta dei tarocchi,
alla sua giusta fine, regalandomi nuove vesti, brindando solo
in una piazza con una bottiglia di champagne.

Il tempo è stato mio alleato,non ho maledetto un solo attimo
perchè conscio che quel passato sarebbe stato il preludio ad una
nuova sfida,l'ultima fenice che spiega possente le sue ali nel
cielo cinereo lasciato dall'ultimo cadavere che avevo impersonato.

Nonostante tutto grazie, cala il sipario.Per sempre?
Si,ne sono convinto, come sono certo che il mio ringraziamento
eternamente risplenderà, dove pochi occhi riescono ad entrare
percependo il nostro mondo e l'infinito dolore che ci portiamo.

Tutto ha una fine e tu mi hai regalato un nuovo inizio.
Buona vita, sono certo che sarà così.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

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5 Commenti

  1. dolorosa...molto.
    è vero. non si muore solo gettandosi dal balcone

  2. Se trovi gli stimoli giusti riesci a risalire la china....faticosamente ma con il tempo ancora come alleato...

  3. Mai disperare, l'istinto di sopravvivenza che spinge il salmone a risalire la corrente
    è come la robusta fune che ti dà l'appiglio per uscire da una notte infinita.

  4. qunado si tocca il fondo si può solo lasciarsi morire o risalire...
    e allora si combatte, fregandosene di come andrà a finire...proprio come i salmoni 😉

  5. basta che a natale nono finisco su qualche tavola imbandita la vigilia!!! 🙂


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