È stato solo fumo, un nome qualunque che è rimasto tale. Solo fumo negli occhi, l’ennesima illusione, che qualcosa… potesse finalmente davvero cambiare. Che potessi cambiare io, smettere di pensare e finalmente dimenticare. Invece era fumo, un’altra volta, durato un po’ di più ma sempre fumo, un’altra delusione.

La delusione di non riuscire proprio a lasciarsi andare, di ricominciare a credere a una diversa voce.

Continuavo ad essere assente e non dentro quel presente. Ero lontana anche quando mi credevo vicina, era solo un abbaglio, uno spiraglio da cui ho guardato perché stanca di non trovare di meglio. Ma da quello spiraglio si vedeva solo un cielo finto, nessuna stella, erano lampadine destinate a fulminarsi in fretta e anche se ci avessero messo di più la luce era comunque artificiale.

Come scambiare il sole con un lampada abbronzante.
Credevo di aver bisogno di tempo, ma il tempo non cambia le cose.
Il buon giorno si vede dal mattino, anche se cerco di raccontarmi storie. La differenza è da subito chiara. Non era maggio, non era nemmeno coraggio.

Era paura, la paura di restare soli a guardare quella luna.
Un altro surrogato di qualcosa che sembrava vero.
E anche l’ebbrezza, l’euforia e quella specie d’incanto, forse erano solo l’effetto di una droga, una droga chiamata bisogno. Un palliativo con una chiara data di scadenza.

Per quanto confortante non ha nulla che vedere con un cielo pieno di stelle. Quello l’ho visto una volta e lo so che è altro.
E adesso alzo le spalle, sorrido a quello che poteva essere un temporale, invece è stato una pioggia fine, due minuti ed ecco il sole uscire.
Non me ne frega niente, questa è la cosa più grave.
Devo aver perso il cuore da qualche parte, se così fosse mi consolo, perché almeno so di ricordare dove.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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12 Commenti

  1. il vino buono, gallina vecchia... quante menate consolatorie a proposito del tmpo che passa. come se il dileguarsi del fumo non fosse un effetto benefico di cio' a cui si ritiene, sia necessaria consolazione. voglio che passi in fretta questo giorno. non mi basta il tempo, voglio anche il vento.

  2. il bisogno fa vedere cose che non esistono e troppo spesso ci si accontenta dei surrogati, buono è quando ce ne accorgiamo in tempo...

  3. ma poi in realtà la realtà è fatta di sfumature... niente è bianco o nero in fondo, i pensieri e le emozioni sono veri finché li proviamo, tutto è molto relativo 🙂

  4. Se sai dov'è allora magari non è proprio perso...

    magari requisito...questione di punti di vista...

    N.A.

    • sì esatto... tutto è una questione di punti di vista, che cambiano come cambia il vento 😉

  5. può essere meglio una pioggia fine che un temporale. una pioggia che non lascia nemmeno il tempo di bagnarsi troppo e di cui si può sempre dire... chissenefrega.

  6. .. TRISTE E VERA... OVVIAMENTE...E COME SEMPRE...


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