Come sono ai tuoi occhi? –
tempesta di piume
o calice di fiore?
Come sono ai tuoi occhi? –
Come la gente mi vuole?
Come sono ai tuoi occhi? –
sangue ferruginoso e salate stille?
Come sono ai tuoi occhi? –
Come le parole mi dicono?
Come non svanire dai tuoi occhi?
Come non scivolare
nell’ incuria dell’oblio?
Come sono ai tuoi occhi? –
vasto programma di scene vedute?
Come sono ai tuoi occhi? –
Chiaro d’argento,
o fosco di piombo?
Come sono ai tuoi occhi? –
sollievo ramingo e vertigine di rabbia?
Come non svanire ai tuoi occhi?
Come rimettere pani e vino?
Come sono ai tuoi occhi? –
fiumi argentati
in notte d’inchiostro,
o mari sonnolenti
in calde giornate d’ozio?
Come sono ai tuoi occhi? –
città incantata e sepolta nel mare,
relitto di spugna di legno,
o fosforeggiante spuma di mare?,
cose che di conto non tengo,
e cose che ancora non so dire?
Come sono ai tuoi occhi? –
saliva e fango che fanno la figura,
argilla e cocci di vetro?
Come sono ai tuoi occhi,
nel più lungo giorno?
Come sono ai tuoi occhi
quando il tempo scivola
e non fa ritorno?
Come non svanire dai tuoi occhi?
Ché brucio dentro
e getto l’oro per lo stagno.
Che in un verso non entro,
e per tanti ti accompagno.
Dura dura sera, soffitta di dolori,
guardina nel deserto,
mano incauta che mi rimesta.
Dura la sera oltre ogni dire,
senza i tuoi occhi che mi scavano dentro,
senza i miei occhi sui tuoi occhi,
senza sapere,
come mi vedono i tuoi occhi.

Massimo Triolo

Massimo Triolo
"Meglio regnare all'Inferno,che servire in Paradiso"

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1 Commento

  1. a volte mi è capitato di sentire la "necessità" di altri occhi per trovare risposte a quello che i miei credevano di vedere.
    E ci sono cose che si riescono a vedere solo attraverso "più occhi".


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