Storie incrociate Sotto il cielo di Hale-Bopp

Recensioni Vito Tripi

di Vito Tripi

Personalmente ho avuto due occasioni di vedere Ancona, si trattava di viaggi di lavoro qui una permanenza brevissima, il tempo di svolgere le mie mansioni, e di gustare un buon piatto di pasta, e poi subito sul treno. Ma quel pochissimo, che ahimè, sono riuscito a vedere, mi ha dato l’immagine di una cittadina comunque viva che ha in se quel fascino autarchico e melanconico che hanno tutte le città portuali. Pertanto il nuovo libro di Riccardo Angiolani Sotto il cielo di Hale-Bopp, edito dalla Foschi Editore, mi ha permesso di conoscere qualcosa in più di questa città con i suoi vicoli, le sue strade la sua umanità.


La storia si svolge nel 1997, bei tempi quelli, c’era ancora la lira, non c’era il Grande Fratello, Bush jr non era ancora Presidente degli USA, non esistevano i governi tecnici, non c’erano Lady Gaga, Justin Biber e i Tokio Hotel, e Moccia era un perfetto sconosciuto. Tutta un’altra storia. In ogni caso destino astronomico volle che quell’anno, di mio ricco di notevoli esperienze personali, il cielo fosse solcato dalla Cometa Hale-Bopp, indicata formalmente C/1995 O1, la quale è stata probabilmente la più osservata delle comete del XX secolo, e una delle più luminose mai viste da molti decenni. Famosa anche per avere una doppia coda, secondo alcuni simbolo nefasto, e anche per il fatto di far risplendere la luce di Marte maggiormente sulla Terra.

Ed è nell’arco di ventiquattrore di una tardiva primavera anconetana di quel lontano 1997 che si svolgono gli eventi narrati. Una storia corale poiché da la prospettiva da parte di ognuno degli attori del nostro dramma. Ma anche un libro dal sapore tarantiniano visto che Angiolani apre le danze in una scena drammatica per poi riportarci al punto d’inizio della nostra storia. Tra flash-back e cambi di prospettiva la nostra storia giunge al suo tragico epilogo.

Abbiamo Joe Delirio musicista che decide di tornare ad Ancona per impossessarsi del Naso d’oro tesoro di famiglia custodita da sua nonna Zenaide, che vive col piccolo Niccolò, e chiede aiuto al travestito Berto, detto anche Berta, e al piccolo criminale Pascal. Quest’ultimo a sua volta è pronto a vendere il cimelio di famiglia di Joe al losco Editore. Nella partita subentrano un gruppo di vigilantes, a conti fatti picchiatori mezze tacche, capeggiati da Tappo e di cui fa parte anche il Lince. A questa variegata umanità si unisce un anziano pescatore anarchico, come lo sono un po’ tutti i figli del mare, che dopo vent’anni di esilio volontario torna a casa per saldare i conti.

Altro grande attore di questa nostra storia è il Destino che come sempre si diverte a scompaginare le carte in tavolo e a trasformare tutto in tragedia. Le varie storie dei nostri personaggi si alternano tra tragicomiche e cruente, con forti dosi sangue ad un passo dal gore più spinto, mostrando però un profondo lato umano ed intimista. Oltretutto ognuno degli attori di questo libro è indirettamente collegato al filo centrale della storia quasi a voler far chiudere il cerchio.

Un romanzo intenso in cui l’autore riversa la sua anima, le sue passioni, il suo estro. Un’opera coinvolgente, umana in cui in fondo la dicotomia “buoni – cattivi” è alquanto rarefatta. Anche i vigilantes sono il prodotto di un disagio giovanile, di un sottoproletario incapace di redimersi, a conti fatti sono dei poveri uomini. E probabilmente questa la grandezza di Angiolani il saper rendere tutto così crudamente realistico ma con forti sprazzi di sentimento e d’introspezione.

 

 

La foto di Riccardo Angiolani è di OLIVER PAVICEVIC

 

 

TITOLO: Sotto il cielo di Hale-Bopp

AUTORE: Riccardo Angiolani

EDITORE: Foschi Editore

PREZZO: €16,00

PAG: 206

ANNO: 2012

Vito Tripi
Vito Tripi

Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”

Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”

Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.it

Cura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”

Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”

Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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