di Vito Tripi


La nostra vita è fatta di piccoli gesti quotidiani, alzarsi la mattina, radersi, bere il caffè, comprare il quotidiano e poi fare la corsa a prendere il bus per andare a lavoro o a scuola sperando che non sia pieno, che non ci sia l’ennesimo sciopero (con relativo aumento del biglietto), e non si resti imbottigliati nel traffico.

Semplici avvenimenti che scandiscono le nostre giornate, spesso uguali alle altre, noiosi, ripetitivi ma comunque rassicuranti. Lo stesso salire sugli autobus diventa una prassi: cercare un posto, leggere un libro o ascoltare la musica con l’i-pod e tenere d’occhio il borsello dalle mani di eventuali borseggiatori.

Ed è proprio da questa quotidianità che parte il nuovo romanzo di Salvatore Scalisi Linea 429 edito dalla Demian Edizioni per la collana La Tabula. E’ una mattina come tutte le altre in una città che potrebbe essere Roma, Milano o Catania un gruppo di variegata umanità si appresta alla fermata della linea 429 per andare verso il centro.

Benché sembri una bella giornata le previsioni danno una forte ondata di maltempo ma i nostri cittadini sembra non interessare. Tra i nostri protagonisti abbiamo Romina e Rosario giovane coppia rimasta senz’auto che devono andare ad un incontro importantissimo difatti lei, attrice emergente, ha un colloquio col “divino” Craveri per una parte nel suo spettacolo teatrale; c’è l’autista del bus tanto desideroso di farsi una delle sue “bionde” e che con la mente vola alla pensione quanto mai vicina; c’è il piccolo Cristian, aspirante cowboy, con la sua bella e giovane mamma che deve andare a far visita alla zia; c’è un indaffarato rappresentante orafo e un’avvenente donna in carriera; un misterioso uomo con gli occhiali scuri e un altrettanto elegante signore di una certa età; un tizio obeso con molti pensieri per la testa e un giovane che sembra uscito da un centro sociale.


Insomma la massa cittadina che ogni giorno incontriamo senza accorgercene.

Parte il mezzo e come previsto dai metereologi si aprono le cataratte del cielo una pioggia come non si era vista da anni che allaga e sconvolge tutta la città. Il gruppo sul 429, stipato stile treno merci, assiste impotente allo scatenarsi della natura e alla scomparsa, nei gorghi della pioggia, di una giovane ragazza. In mezzo a questo inferno, di quella che doveva essere una giornata stramaledettamente uguale a tutte le altre, le persone iniziano a vivere una loro avventura: nascono amori clandestini, altri si consolidano, emergono gesti di umanità e speranza ma anche di frustrazione e intolleranza. Il tutto andando avanti lentamente verso una meta che sembra un’oasi con un finale che lascerà tutti col fiato sospeso.


Scalisi utilizzando uno scenario quanto mai comune e quotidiano, il viaggio in autobus in un giorno di pioggia, gioca con la psicologia umana, ci mostra delle persone che nonostante la situazione ad alto stress riescono a mantenere la loro dignità. Una storia intrigante che attinge dalla quotidianità per arrivare all’eccezionalità. Indubbiamente è forte il richiamo ai tragici giorni delle alluvioni di Messina e Genova che hanno sconvolto l’Italia, ma l’autore riesce, con uno stile asciutto e godibile, a dare una visone quanto mai personale.

TITOLO: Linea 429

AUTORE: Salvatore Scalisi

EDITORE: Demian Edizioni

PREZZO: € 13,00

PAG: 168

ANNO: 2012

 

Vito Tripi
Vito Tripi
Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.itCura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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