sulla parete

Poesie lucap

Sali le scale, e ti aspetta il silenzio.
Dietro la porta di casa stanze vuote, e polvere vecchia di settimane.
Ho scavalcato il tuo corpo, disegnato nel sonno. Eri davvero la più bella.
Cattedrali e filo spinato sul lungomare della tua schiena
gli aerei dei nostri cuori dirottati
fragili sguardi raccolti sospesi, tra l'immenso e l'abisso.
In queste notti di vetri rotti tra le mie dita e le tue,
asfaltami gli occhi così smetto di pensarti.
Che forse non è la pioggia ad arrugginire i nostri volti.

L'altra notte ho fatto un sogno.
L'altra notte ho sognato che su quella camionetta blu
avevano pistole caricate a salve e in piazza Alimonda
non moriva nessuno non moriva, nessuno.
Io non credo nei confini nelle barriere nelle bandiere
Io non credo nei confini nelle barriere nelle bandiere

Ho rivisto il tuo volto tumefatto il corpo in preda ai malori
E chi ha violato la tua carne fino a farne notte
la notte più nera sotto i cieli coperti di Regina Coeli.

La notte il mare è pieno di luci.
Terra di nessuno, e ci cammino attraverso.
Di cosa parlano i pescatori mentre aspettano il mattino,
di cosa parleremo noi il giorno che non ci rivedremo?
Grattacieli di silenzio mi riempiono di solitudine e blu.
La via lattea è la cicatrice che unisce i nostri corpi
i tuoi occhi sono molecole infinitesimali e stabili ieri,
i miei occhi e una qualche forma di pace, quest'equilibrio che non arriva mai.

Ho appeso il mio cuore sulla parete di fianco al letto.

Ho appeso il mio cuore sulla parete di fianco al letto
Vicino alla foto del cielo d’Irlanda come i tuoi occhi,
ho appeso il mio cuore sulla parete di fianco al letto
accanto alla lista della spesa che son giorni e giorni
che non trovo il tempo di fare.

lucap
lucap
Luca Pizzolitto nasce a torino, il dodici febbraio millenovecentottanta.

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1 Commento

  1. una parte del mio cuore è rimasto in piazza Alimonda.


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