Dondolo il sangue

e fluidifico il sogno

guizzami pesce (ti affogherò).

Ho sempre demolito tutto,

la mia ombra è un segugio

per i vermi rossi delle mie fughe.

C’è sempre un prezzo da pagare,

alle finestre mi hanno messo le inferriate,

(io le ho scardinate) e non c’è il mare.

Rumpelstiltskin, non so dire il tuo nome,

ma la maleficenza ci accomuna

e dimora nella confessione tumulata.

Il mio diario in cambio dell’audacia,

un tè alla salvia per la mia fessura

e oro, oro a dismisura, partiamo!

Sono lastra di vetro, tutti sanno dove vado,

sbarra loro il passo, fai un ballo,

(complice ti pizzicherò al primo intervallo)

agita la freccia d’improvviso all’altro lato!

Il mio bottone si slaccerà per caso

disinvolta, stravolta, ti dirò chi sono.

Sono ciò che nell’infanzia s’incrina

e dal vuoto s’intreccia fino alla fratina.

 

Laura Bertolini
Laura Bertolini
(Cerca i miei libri su Amazon: Laura Bertolini "I colori dentro" e "Extreme Fishing")Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.Scrive le prime poesie all'età di 8 anni, sorprendendo gli adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà di percepire il colore di tutto ciò che la circonda. "Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché mi piace usare la poesia per far riflettere le persone, per animare i sentimenti, tradurre in parole ciò che vedo con i miei occhi, o come mezzo di denuncia.L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché ho radici che affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.La forza motrice che mi permette di organizzare incontri di reading con il pubblico, e che mi manda avanti come artista, è data dalle persone stesse che comprano i libri, che mi raccontano le proprie storie di vita e condividono con me le emozioni.Vivo in America ma non sento di appartenervi e mi sento un po' come in esilio, dove la poesia diventa studio e impegno meticoloso, oltre che resistenza di un'identità veramente mia."

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