una squadra di calcio per tutti...

Probabilmente non è un caso che tutto sia nato all’interno del Torino calcio, una società i cui tifosi sanno bene cosa sono le difficoltà e le avversità del destino, passati negli anni dal vivere una tragedia, come quella di Superga a vicissitudini sportive e finanziarie di ogni tipo.

Granata è la prima tifoseria calcistica organizzata di diversamente abili, i “Tori seduti” e veste maglia granata anche la prima squadra italiana di calcio per disabili, legata ad una società di calciatori professionisti.

Grazie all’impegno del presidente Claudio Girardi (disabile fisico e giocatore nella squadra neonata), alla tenacia del vicepresidente Paolo Barucco e alla disponibilità del presidente del Torino FC, Urbano Cairo, è nato infatti, il Toro Fd (for disable, una associazione sportiva dilettantistica Onlus, che avrà l'appoggio del Comitato Paralimpico regionale piemontese.

“L'Idea che ho avuto per il Torino Fd è nata dopo l'esperienza ad un torneo in Svezia per diversamente abili – racconta Claudio Girardi - da quel momento mi sono dedicato, si parla di Agosto 2009, anima e corpo alla realizzazione del progetto. L'unico problema è che non potevo fare tutto da solo ..e così ho chiesto un aiuto sul gruppo che ho creato su facebook ".

“E’ un Football Club per disabili, fisici, sordi e relazionali – spiega Paolo Barucco - All’estero questo tipo di squadre esiste ormai da anni, famoso è l’esempio del Chelsea.

 Fuori dall’Italia si svolgono tornei internazionali, come quello che abbiamo appena disputato a Montecarlo. Questa iniziativa vuole dare un messaggio di grande spessore umano, oltre che sportivo.

L'integrazione dei ragazzi disabili e lo sport, il calcio in questo caso, rende tutti uguali senza differenze perchè rende liberi di esprimersi”. Giocare in una squadra leggendaria, come il Grande Torino, con gli stessi colori dei propri giocatori del cuore ha anche un grande valore terapeutico.

“Si, i calciatori del Toro Fd hanno conosciuto grandi miglioramenti dal punto di vista psicologico – sostiene il vicepresidente - è un fenomeno entusiasmante, che mi ha ripagato degli sforzi di questi ultimi mesi”.

La nuova società sportiva si propone di far conoscere la realtà del disagio e l’importanza della pratica sportivo anche in situazioni di difficoltà, attraverso tornei e manifestazioni di beneficenza sia nazionali che internazionali.

Pensando all’esempio di Pistorius, viene da domandarsi se è ipotizzabile un futuro in cui calciatori diversamente abili potranno giocare in in prima squadra con atleti normodotati.

“Difficile dirlo, certo sarebbe un grande traguardo – sostiene Barucco – non posso fare a meno di osservare, partecipando agli allenamenti della squadra FD, che alcuni giocatori sono molto bravi.

Su tutti spicca il nostro cannoniere Tony Romeo. E’ un ragazzo che non ha un braccio, ma ha un equilibrio e un estro da vero campione”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=-ArpfqBPBO4

Noria Nalli
Noria Nalli
Sono una giornalista free lance e amo raccontare storie...... Dopo una lunga esperienza di ricovero, ho iniziato a scrivere brevi ritratti di corsia per La Stampa di Torino,

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4 Commenti

  1. grazie Noria

    • 🙂 mi piacerebbe essere molto più incisiva

  2. un applauso e un ringraziamento, a te e aloro per la loro inizativa 🙂

    • grazie, sono delle persone piene di sano entusiasmo!


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