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Senza categoria VeraLiberta

Da piccola mi piaceva pensare che le persone vivessero sui soffitti delle case, coi mobili a testa in giù e tutto quanto, perché l'idea di vedere gli alberi scendere dal cielo mi faceva ridere molto.
Avevo tanti amici dai nomi buffi, qualcuno vero, qualcuno meno, e mi sarebbe piaciuto moltissimo farli incontrare ma i primi non vedevano gli altri e i secondi erano timidi, credo.
Da piccola avrei voluto vivere in un bosco e ritenevo importante imparare a fischiare, chissà perché.
Disegnavo tantissimo, disegnavo di tutto, e poi scrivevo storie in cui raccontavo i disegni. Non dovevo disegnare granché bene, mi sa.

Da piccola mi piaceva mangiare i ciclamini perché erano un po' salati e avevano colori stupendi.
Avrei desiderato tantissimo fare amicizia con un licantropo, così avrei avuto un buon amico e un buon cane allo stesso tempo. Mi sembrava divertente.
Da piccola credevo agli gnomi perché mi sembrava normale esistessero.
Da piccola pensavo che le montagne fossero dinosauri addormentati e le guardavo spesso nel caso avessero deciso di risvegliarsi all'improvviso; li immaginavo sollevarsi di colpo, scrollarsi di dosso alberi e case e quindi sbadigliare e rimettersi in cammino.

Pensavo che i sogni esistessero davvero in una realtà che era la nostra, solo un pochino più sfocata, ed ero convinta che quando due persone si sognavano l'un l'altra era perché dovevano dirsi, assolutamente, qualcosa di importante.
Da piccola non parlavo coi miei compagni di classe e sognavo di guidare un'astronave.
Facevo i ghiaccioli con lo sciroppo di lamponi e le caramelle con lo zucchero sciolto.
Mi piaceva salire sugli alberi e lasciarmi cadere, come una ghianda.
Da piccola ero convinta che le caverne fossero piene di eremiti e di orsi.
Mi piaceva nuotare con gli occhi aperti, fare le capriole e toccare le meduse.

Da piccola credevo che se morivi rinascevi da un'altra parte e quindi non mi sembrava una cosa triste.
Da piccola mi piaceva essere piccola.

VeraLiberta
VeraLibertà nasce a Milano ma, ben presto, scappa in cerca del mare. Scrive, da sempre, su tutto quello che le capita a tiro: fogli, scontrini, muri, a volte anche sulle proprie mani. Quando non scrive, scatta fotografie, legge o dorme. Ha una vera e propria cotta per gli haiku giapponesi e per la poesia contemporanea. Da grande vuole fare il pirata. Ha pubblicato due libri di poesie: "Le stelle dono andate tutte al cinema" e "Biologica al 97%". Fa parte di Nucleo Negazioni.

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7 Commenti

  1. M E R A V I G L I O S A ! SEMPLICEMENTE....

    P.S. da piccola mi sentivo anche io così e mi piacerebbe sentirmici ancora certe volte...

  2. Ah, le corse trafelate e tutto il resto! C'è da innamorarsi tutte le volte a rivedersi bambini. Io costruivo minuscole dighe con l'acqua che serviva per le piantine di mio padre. Oggi sono alberi.
    ... tuttavia, è così straordinariamente bello crescere, diventare un adulto, a mia volta un papà che ama costruire e fare volare aquiloni..

  3. è importante,secondo me,conservare il bambino/a che è in noi ....ho rivissuto,leggendoti,alcune mie fasi infantili....specialmente i sogni!!!....SUPERFLUO dirti che scrivi divinamente.....P S....DA GRANDE MI SAREBBE PIACIUTO RITORNARE PICCOLA!!!


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