Tu che camminavi sui pezzi di vetro e tenevi il cuore in tasca per paura che ti battesse nel petto, non hai trovato il tempo, forse ti è caduto sotto il letto, o chissà, non era quello che cercavi... magari era il coraggio che hai lasciato portarti via dal vento, in quella brutta città, dove tu stesso non volevi finisse tutto; ma il cuore che stava nel cappotto non ha potuto dirtelo, e tu, hai potuto dirti di non aver sentito del resto.
Dove sei andato poi se in fondo è sempre qui che sei rimasto, me lo chiedo spesso... cosa è che è davvero successo.
Cosa fai adesso.
Se rimetterai prima o poi quel cuore al suo posto.
Mi mancavi prima e lo fai anche adesso.
Con te sì che avrei saltato il fosso.
Non lo so nemmeno io, eppure a volte lo ricordo.
Si è alzato il vento su questo cielo terso
e tiro il filo che ti riporta dentro, a quel momento fermo.
Dammi la mano ancora...
ancora per un momento.
Chiudi gli occhi.
Conta il tempo fermo.

(Karen Lojelo)

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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2 Commenti

  1. Thanks so much for the post.Really thank you! Keep writing.


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