Mi trasformo spesso
Nell’uomo che detesto
E tu mi chiedi:
Perché lo fai allora, se non vuoi?
Ma il mondo non è mio
E non c’è solo Dio
A scatenare rabbia e sangue su di me

Mi nascondo insieme a lei
Dentro quella stanza che non ha pareti.
Vivienne, lei dice il nome,
lo fa per professione,
io pago coi contanti la mia vita
E cerco di dimenticare il suono
Dei passi della notte che abbandono

La cenere pervade l’armonia
Colori e lacrime persi d’agosto
Ritornano scalfiti alla mia porta

Prova a giudicare anche questo sbaglio
Sarò così lontano ormai
Come un volo immenso in un cielo d’ambra
Come il cuore grigio di un’altalena stanca

Danzare sulla vita
Che poi non è mattina,
Danzare sulla vita
Che poi non è l’amore,
Danzare sulla vita
che poi non mi somigli,
Danzare sulla vita
Sopporterò i miei sbagli.

La cenere pervade l’armonia
Io so cullare sempre il mio dolore
Sarò lo stesso sbaglio da rifare
Tu sei lo stesso sbaglio da evitare

Quando mi alzerò da questo letto
lo so che vorrò essere migliore,
ma adesso è ancora notte
su,
lasciami dormire.

matteo
matteo
La speranza è nell'opera. Io sono un cinico a cui rimane per la sua fede questo al di là. Io sono un cinico che ha fede in quel che fa. (Vincenzo Cardarelli)-----http://badradio.splinder.com/

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2 Commenti

  1. una canzone....molto efficace ... ma anche una storia, un film 🙂
    l'amore fa paura a uomini e donne...l'idea della prostituta è forse un po' retrò, poetica, anche se l'ambiente della prostituzione non lo è per niente. Ora ci si immerge nel virtuale, per non pensare e non venire scalfiti.

    grazie per l'emozione !


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