A volte due persone, nonostante si vogliano bene, non riescono a comprendersi.
A volte è un padre, che per quanto si sforzi, proprio non ci riesce.
Così anche tu inizi a sottolineare tutte le volte che ti ha criticato, e nel frattempo ti chiedi cosa hai di sbagliato.
E senti crescere insieme a te una rabbia mista a rancore, e i dialoghi con lui diventano battute.
Il tempo passa e un giorno realizzi che anche tuo padre in fondo non si sentiva compreso, e che ciò nonostante non ha mai smesso d'amarti;
sforzandosi di non farti mancare nulla, appoggiandoti a modo suo nelle scelte non condivise, cercando di amarti come meglio sapeva e poteva;
perchè l'amore è fede, cioè fiducia, ma a volte quando lo capisci può essere già tardi.

"A volte" di Stefano Crifò

Stefano Crifò
Stefano Crifò
Secondo il Calendario Gregoriano, nacqui il primo giorno del IX mese dell'anno MCMLXIV. Mi piace scrivere dall'età adolescenziale, ma solo da poco ho imparato a condividere questo sentimento. "La poesia è indispensabile... ma vorrei sapere perché." (Jean Cocteau)

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3 Commenti

  1. è vero a volte scattano certi meccanismi che è difficile fermare finché non è troppo tardi... a volte, altre invece... si può sempre ricominciare e vale il detto 'non è mai troppo tardi 🙂

  2. Si potrebbe dire che "l'incomprensione genera mostri", se non si chiariscono subito i dubbi... ma non è sempre facile. Così quando ci si decide a farlo può essere tardi.
    Inutile dirlo, ma più "parlare" e meno "pensare" aiuta... le interpretazione in questi casi fuorviano.


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