Un foglio bianco che non trova parole.
Una bocca aperta che non emette alcun suono.
Una penna priva di inchiostro.

Una tastiera senza tasti.
Una storia senza finale.
Un colpo di scena che viene a mancare.

Mariella Musitano
Mariella Musitano
io sto alla scrittura come il giocoliere sta alle clavette.

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14 Commenti

  1. 🙂 c'è poi la sindrome dello schermo vuoto....io non riesco quasi più a scrivere a mano.... Bella ! Mari

  2. …….pochissime cose giungono a compimento: che cos’è, in genere, la vita, se non una serie di episodi incompleti?”

    Trouman Capote

  3. Ecco cosa deve voler dire "essere posseduti da una mancanza"

    • già... ma poi passa... però come dice la citazione menzionata da Karen, nella vita ci sono una serie di episodi incompleti...

    • che rimangano momenti isolati... altrimenti ci si può preoccupare!!! Di solito mi succede dopo aver lavorato molto su un progetto... mi svuoto e poi occorre ricaricarmi...

  4. Maledetta sindrome da foglio bianco.. farsi prendere per mano è un attimo.. e poi non ti molla più..

    • Jan è passeggera... e io nonostante senta i sintomi affiorare non mi lascio prendere... e riempio il foglio... seppur con immagini spezzate...

  5. a volte il mio vuoto è mentale, nel senso che ho la sensazione di non avere niente da scrivere, di non riempire quel foglio bianco....
    poi invece mi metto a scrivere e quel vuoto si colma di parole 🙂

    • ed è una tale soddisfazione... il vuoto che si riempie... 🙂

  6. Mha...io direi più i colpi di scena scontati, più che a mancare...

    • anche...


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