Wendy… amore… sono a casa…

Stamattina non ho tutta questa voglia di scrivere e rischio di riempire il foglio con quattro frasi gettate lì come uno sputo...

Come in una sorta di gocciante eccedenza, mi riempio la bocca di frasi al retrogusto di Acquafresh ed improbabili scomposizioni letterarie...
Prima le spingo con la lingua contro la guancia sinistra, poi contro la destra ed alla fine lascio che un misto di pensieri, saliva e menta finisca nello scarico lavandino...
Questo è cosa ho dentro oggi... deliranti pensieri dall'alito fresco...
Torno ad alzare gli occhi ed a rivolgere al solito specchio uno dei miei sorrisi forzati... Quelli da maniaco...

Eccomi...
Una sorta di personaggio partorito dal genio di Stanley Kubrick ora si diverte a guardarmi dall'altro lato della realtà riflessa...
Mi sembra di conoscerlo...
E' lo scrittore Jack Torrance:
"Wendy, tesoro, luce della mia vita! Non ti farò niente. Solo che devi lasciarmi finire la frase. Ho detto che non ti farò niente. Soltanto, quella testa te la spacco in due, quella tua testolina te la faccio a pezzi!"

Che capolavoro Shining...
Ora rido di gusto ed è un sorriso chiazzato di sangue. Darebbe i brividi anche a Jack Nicholson... Mi viene da sorridere ancora di più...

E' incredibile quanta delirante mercanzia si nasconda nell'anticamera della follia di un uomo normale...
La mente è un lungo corridoio da percorrere con il triciclo, basta fermarsi ogni tanto e guardare attraverso la serratura di ogni singola porta per scoprire un universo di cose da non dire.. di pensieri da non fare... di cose che forse è opportuno anche evitare...
Eppure a volte queste porte si aprono da sole... ti traggono dentro e si chiudono per riaprirsi di nuovo ovunque... ma altrove...
E tu ne esci completamente cambiato...
Il triciclo si trasforma in una bicicletta...
Il corridoio è diventato un'autostrada...
Bisogna solo pedalare di più...
Ecco, le mie porte sono sempre aperte, entrare è facile, uscire pure, ma probabilmente si sta meglio fuori...

Oggi scrivo perché scrivendo è più difficile mentire. Non ho mai saputo farlo da ragazzo e col passare degli anni, mi accorgo di non essere nè troppo saggio, nè opportunamente serio per farlo da adulto...
Sprizzo normalità da tutti i pori...
Stamattina avrei potuto parlare ancora di me, ma ci sono troppi me, tutti diversi e non è possibile stare qui a narrarveli tutti.

Meglio mettere un bel punto a capo, ed approfittarne per fare colazione...

"Wendy, Amore, sono a casa..."

Gianluca Marcucci
Gianluca Marcucci
L'anno di nascita è un enigma: Il numero degli sbarcati con Garibaldi, moltiplicato i figli della Lojelo, sottratti gli apostoli, moltiplicato il modello della fiat più venduto nella storia, sottratta la maggiore età, per il numero dei moschettieri, diviso i punti cardinali. Romano di nascita, piemontese di adozione, imprenditore per passione, giornalista per definizione e scrittore per gioco. Dicono che sia un professionista del poker, ma la mia vittoria piu' grande è alta circa un metro, fa qualche capriccio e quando sorride mi trasforma in Peter Pan... http://poker.sportmediaset.it/wpmu/

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9 Commenti

  1. "La mente è un lungo cor­ri­doio da per­cor­rere con il tri­ci­clo..." mi piace molto questa frase e rende l'idea perfettamente, credo che in tanti siamo rimasti con l'immagine di questo film nella testa, e sicuramente concordo anche con il fatto che ognuno di noi ha troppi 'sé' da raccontare e che a volte è meglio parlare d'altro altrimenti si rischierebbe di sembrare incoerenti...
    😉

  2. è vero una delle scene che mi è rimasta di più impressa nella mente è proprio quel triciclo che percorre il lungo corridoio... un corridoio nel quale si ha l'impressione di perdersi.... ed ogni porta è l'ingresso di una delle innumerevoli personalità che vivono dentro ognuno di noi...

  3. E comunque nella vita bicicletta o triciclo bisogna pedalare... Ma se mi dopassi anche io come i professionisti nel ciclismo?

  4. Tu già sei fuori come un periscopio... dopati pure... 🙂

  5. "La mente è un lungo cor­ri­doio da per­cor­rere con il tri­ci­clo..."

  6. Risata alla Jack Nicholson o alla Gianfranco D'Angelo?


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