Quante volte sotto quell’albero aveva pensato le stesse cose, aveva chiuso gli occhi cercando di afferrare ricordi e fermarli nella mente come fotografie di cui sorridere. Era una sorta di balsamo per l’anima. Eppure era una cura piena di controindicazioni, perché una volta riaperti gli occhi si rendeva conto di quanto tutti quei momenti gli mancassero e di come non riuscisse ad afferrarli mai davvero.

Rifletteva sull’abitudine, l’abitudine uccide tutto, anche nel posto più bello del mondo dopo un po’ ci si abitua, diventa normale, e non sembra più così meraviglioso.

Le cose a cui non ci si abitua quasi mai sono le malinconie, fanno sempre lo stesso effetto. Poi sembra che non ci si abitui a quelle poche cose che riescono a sfiorarci l’anima davvero, ma in fondo quelle che le venivano in mente erano tutti attimi. Un raggio di sole all’improvviso, l’angolazione di uno sguardo caro, il tocco di una mano, l’improvviso arrivo di una notizia tanto attesa. Attimi, non ci si può abituare a qualcosa che dura un attimo, è per questo che rimane magico per sempre. La felicità quella vera, chissà se riuscendo a fermarla non diventerebbe normale. Del resto i momenti migliori a quanto ricordava oltretutto erano seguiti a momenti bui, è il termine di paragone che fa la differenza. Una cosa diventa bella perché il suo opposto ci ha fatto soffrire.

Quello stesso albero che le faceva ombra e il vento leggero che le accarezzava i capelli erano stati motivo di gioia nei giorni brillanti e accentuatori di malinconia nei giorni tristi.

Tutto relativo.

Chissà se quella che stava fumando era l’ultima sigaretta del pacchetto appena accartocciato o era soltanto la prima di quel pomeriggio spento. Chissà se quello sarebbe stato catalogato come un giorno inutile o di lì a qualche ora si sarebbe trasformato nel più felice della sua vita… In fondo le avevano detto tante volte che le cose migliori succedono proprio quando smetti di aspettarle.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Karen Lojelo, nasce a Roma il 25 giugno del 1976. Ha pubblicato 'L’amore che non c'è' romanzo 2008), la raccolta di poesie 'Binario 8' e 'l'ebbrezza del disincanto' (romanzo 2012). Nel 2013 è andato in scena uno spettacolo teatrale scritto da lei: Riflessi con la regia di Virginia Pavoncello. Nel 2018 è uscito il romanzo 'Non ti scordar di te' edito da Viola editricee vincitore del premio speciale della giuria al concorso internazionale Montefiore, subito dopo 'Margherita' una raccolta sui generis di racconti e monologhi su questo personaggio immaginario e dedicata alla sensibilità femminile. A novembre 2018 viene pubblicata una nuova edizione indipendente rivisitata e corretta di 'Binario 8', poesie strettamente collegate con i racconti di 'Margherita'. A breve è prevista anche l'uscita di un'antologia di racconti da lei curata con la partecipazione di altri scrittori tra cui nuovi autori e nomi noti. Gestisce un sito multi autore che promuove la scrittura e l’arte in tutte le sue forme //www.wordshelter.it/ Il suo sito personale //www.karenlojelo.it/

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8 Commenti

  1. -l’abitudine uccide tutto, anche nel posto più bello del mondo dopo un po’ ci si abi­tua, diventa nor­male, e non sem­bra più così meraviglioso-
    anche io rifletto sull'abitudine. e non trovo sia sempre cosi' deturpante. non sempre.
    segue testo di canzone
    "ABITUDINI
    luna
    ai miei passi dona controllo e
    mani
    al mio corpo per afferarti...
    e quando arriva sera
    e sei sola, se sei sola,
    raccogli i tuoi disegni
    mi scrivi e poi sorridi
    eh
    e' un'abitudine
    o solo un modo di vivere
    e' un'abitudine
    l'unico modo che hai di esistere

    luna
    quanto tempo hai pianto contando
    gli anni
    sul mio corpo senza cercarmi
    e quando arriva sera
    il cielo si innamora
    davanti ai tuoi ricordi
    li tinge tutti rosa
    eh
    e' un'abitudine
    o solo un modo di vivere
    e' un'abitudine
    l'unico modo che ho di esistere"
    (alpexex 1998)

    • bello questo testo Kap... davvero molto me la devi far sentire questa canzone...
      comunque tu sai meglio di me che tutto è tutto e anche il suo contrario, questione di punti di vista, oggi guardavo da uno poco luminoso...:)

  2. ...a volte le abitudini sono quei piccoli punti fermi intorno ai quali costruiamo i nostri passi.
    abbiamo bisogno di punti di riferimento prima di spiccare il necessario e vitale balzo verso ciò che non conosciamo...

  3. anche le abitudini aquistano valore in base al punto di vista che si ha...
    a volte possono uccidere la nostra voglia di emozioni, ha volte ci possono rincuorare con la certezza di una normalità
    come tu dici...tutto relativo

  4. le cose migliori suc­ce­dono pro­prio quando smetti di aspettarle


nta

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