Che non si vuole bene perché, si vuole bene nonostante… mi viene in mente quella canzone di Cocciante che iniziava con …quando si vuole bene, bene veramente

Non lo so come ho imparato a volere il bene prima di volere bene, ma forse l’ho imparato dopo, dopo le cadute, le ferite, le aspettative deluse. Dopo le giornate passate in finestra ad aspettare qualcuno che non arrivava.

Perché tuo figlio un giorno dirà qualcosa che ti ferirà profondamente, prima o poi succede sempre, e tu gli vorrai ancora bene, bene nonostante.

Perché tuo padre non c’era sempre a tenerti la mano, né all’uscita di scuola e lo hai visto prendere la traversa sbagliata più di una volta, ma tu gli vuoi bene lo stesso. Bene nonostante.

Perché tua madre è caduta tante volte e tu hai dovuto rialzarla mentre speravi che lei ti tenesse in braccio almeno virtualmente per tutta la vita. Ma tu continui a volerle bene, il bene è nonostante non perché.

Perché il tuo amico un bel giorno ti ha tradito ma in fondo se ci pensi davvero, lasciando un attimo da parte l’orgoglio, a te manca, ti mancano tutti quei momenti condivisi le risate e le cazzate… e ti mancano nonostante.

E perfino quel surrogato di amore che ti ha spaccato il cuore lasciandolo sanguinante sul ciglio della strada perché era troppo distratto per accorgersi che avevi smesso di respirare dopo quelle due parole… Beh se hai amato/voluto bene a qualcuno nel senso più ampio del termine, di quell’amore disinteressato che vuole il bene prima di altro… continuerai a volergli bene, nonostante.

Il vero coraggio è quello, andare oltre sé stessi, non perché qualcuno ce lo insegna ma perché non si è più capaci di fare altrimenti.

Si ama solo così, senza voler cambiare gli altri, ma per i loro difetti, le debolezze e perfino per il mancato coraggio che diventa tenerezza. E poi non vuol dire porgere l’altra guancia, o mancarsi di rispetto questo è altro e non vuol dire nemmeno restare perché certe volte bisogna proprio andare…altre invece si resta perché si deve restare.

È qualcosa dentro che resiste, nonostante.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=SjOgLdfvoD4

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Karen Lojelo, nasce a Roma il 25 giugno del 1976. Ha pubblicato 'L’amore che non c'è' romanzo 2008), la raccolta di poesie 'Binario 8' e 'l'ebbrezza del disincanto' (romanzo 2012). Nel 2013 è andato in scena uno spettacolo teatrale scritto da lei: Riflessi con la regia di Virginia Pavoncello. Nel 2018 è uscito il romanzo 'Non ti scordar di te' edito da Viola editricee vincitore del premio speciale della giuria al concorso internazionale Montefiore, subito dopo 'Margherita' una raccolta sui generis di racconti e monologhi su questo personaggio immaginario e dedicata alla sensibilità femminile. A novembre 2018 viene pubblicata una nuova edizione indipendente rivisitata e corretta di 'Binario 8', poesie strettamente collegate con i racconti di 'Margherita'. A breve è prevista anche l'uscita di un'antologia di racconti da lei curata con la partecipazione di altri scrittori tra cui nuovi autori e nomi noti. Gestisce un sito multi autore che promuove la scrittura e l’arte in tutte le sue forme //www.wordshelter.it/ Il suo sito personale //www.karenlojelo.it/

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4 Commenti

  1. Bene nonostante,quando riusciamo a capire chi abbiamo davanti,le sue debolezze e i suoi limiti.Potremmo trovarci anche noi dall'altra parte e ricevere affetto...bene...nonostante...

  2. e sai bene quanto mi è caro il "nonostante" e come dice Gramellini "nella vita non si va avanti con i se... ma si diventa grandi nonostante".

    • e già... e quella frase di Gramellini mi è rimasta impressa nella mente... e alla fine è così, non c'è via d'uscita, questa è una cosa che si impara, mentre il volere bene... è una cosa che si sente... o non si sente.

      • o lo senti o non lo senti... non si può voler bene con la ragione...


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