Danza al plenilunio

Poesie Elena Condemi

Ho lasciato che la seta
di quest’antico mare
carezzasse
le mie sottili caviglie
quand’erano fredde.

Ora
canto di plenilunio sei…
spiga piena.

Non m’afferrano più
i delicati polsi
mani arroganti
come tenaglie.

La luce ed il buio
mi ricamano
di meraviglie
la veste di donna.

Cavallo arabo libero…
Velluto bruno
il tesoro immutato.

Profumano di
gigli freschi
le mie mani.

Le braccia portano
ceste colme.

La fronte è
fontana d’arpe…
mosaico sapiente
di lapislazzuli.

Di grazia d’amore è
l’argento che
ho tessuto
per me sola.

Del nuovo giorno
non temo onde
né terraferma.

Elena Condemi

Elena Condemi
Elena Condemi
So solo che mi emozionai incontrando per caso un'Olivetti a casa di mia nonna, e non riuscii a lasciarla più. Pareva conoscermi meglio di chiunque altro. E la conservo tutt'ora, proprio come si fa con la propria vecchia e fedele bambola, con la stessa tenerezza..."Lo sviluppo dell'anima è come una poesia perfetta: ha un'idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia." Tagore"Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura." Alda Merini"Non ho scritto secondo ragione, Né per fuggire un destino oscuro, Ma per sedurre le stagioni E piacere all’ineffabile azzurro,E per possedere ogni giorno, Senza smarrimento, senza rimorso, E sino al momento della mia morte,Dei diritti infiniti sull’amore..."Anna De Noailles

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2 Commenti

  1. Sospiro.... Bella 🙂

    • Grazie Michela:)


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