Hai le dita corrose dai nervi

svilite, spellate, oscene,

come oscena so essere io

che macero istanti

di cattivi voleri

e ti abbandono

sopra rocce e croci.

 

Le tue dita ubbidienti

benevole, docili, ovvie,

come è ovvio rincasare

dopo indocili fughe,

sbronzàti, bestiali,

appena salvi

tra picche e spade.

 

Hai le dita piegate a lavoro

incallite, tremanti, orrende,

come orrendo è il mio male,

mascherato da spettro,

che a te si lega puro

e ti s’inchioda

a steli e pali.

 

Le mie dita appese alla bocca

impulsive, sgomente, ingorde,

come ingordo è il desiderio

del morso vorace al seno,

tradita da un filo ribelle

che strappo dall’orlo,

tra diniego e voglie.

 

Devo stare immobile

monca, ligia, silente,

come silente è il destino

dello spirito indomito,

represso causa gola,

che vuol darsi alla fuga

tra melma e orchidee.

Laura Bertolini
Laura Bertolini
(Cerca i miei libri su Amazon: Laura Bertolini "I colori dentro" e "Extreme Fishing")Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.Scrive le prime poesie all'età di 8 anni, sorprendendo gli adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà di percepire il colore di tutto ciò che la circonda. "Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché mi piace usare la poesia per far riflettere le persone, per animare i sentimenti, tradurre in parole ciò che vedo con i miei occhi, o come mezzo di denuncia.L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché ho radici che affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.La forza motrice che mi permette di organizzare incontri di reading con il pubblico, e che mi manda avanti come artista, è data dalle persone stesse che comprano i libri, che mi raccontano le proprie storie di vita e condividono con me le emozioni.Vivo in America ma non sento di appartenervi e mi sento un po' come in esilio, dove la poesia diventa studio e impegno meticoloso, oltre che resistenza di un'identità veramente mia."

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