Essenza di primavera nell’aria, penetra il bozzolo di grigio filo, ove riposano, nel sogno di risonanze gelate, i dolci liuti delle mie emozioni; risveglia l’eco vibrante dell’ultimo grido di corda, che si spezza nel silenzio dell’inconoscibile.   Lina Vannini

Vento di tempesta, fruga l’anima mia. Con spade di ghiaccio, rivolta pieghe nascoste, bende di piaghe riposte. Gocce di sangue disperde: lamento di vive ferite. Vento crudo, sibilante, Spenge la voce del mio tormento. Nuda, davanti a te, dolorante mi scopro. Lina Vannini